Rivelato il nome dell'autore materiale dell'assassinio di mons. Romero

Il Vescovo ausiliare di San Salvador dice che servirà alle indagini

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SAN SALVADOR, mercoledì, 14 settembre 2011 (ZENIT.org).- Il Vescovo ausiliare di San Salvador, monsignor Gregorio Rosa Chávez, ha detto che il recente articolo del quotidiano “Co Latino” sull'assassino di monsignor Romero, del quale è in corso il processo di beatificazione, può essere un altro dato per indagare in modo approfondito sull'omicidio dell'Arcivescovo, ucciso mentre celebrava l'Eucaristia nella capitale salvadoregna il 24 marzo 1980.

“Ho letto con grande interesse quelle due pagine del 'Co Latino'. E' un tema su cui ho indagato da quando monsignor Romero è stato assassinato, e sono stato in contatto con inquirenti della Commissione della Verità. Alcuni investigatori peruviani mi hanno detto che era quasi tutto chiaro, tranne il nome di colui che ha sparato”, ha dichiarato il presule.

Il quotidiano ha pubblicato giovedì scorso la notizia per cui è stato Marino Samayoa Acosta, vicesergente della sezione II della Guardia Nacional e membro dello staff di sicurezza dell'ex Presidente della Repubblica, il colonnello Arturo Armando Molina, a sparare a Romero.

“Co Latino” ha denunciato che è stato Mario Molina, figlio dell'ex Presidente Molina, a suggerire il cecchino. Come ideatore del crimine è stato segnalato il fondatore del partito Alianza Republicana Nacionalista (ARENA), Roberto d'Aubuisson.

“Questa pubblicazione forse permette di arrivare alla fine delle indagini”, ha indicato il Vescovo Rosa Chávez durante la conferenza stampa abituale al termine della Messa domenicale.

Il presule ha affrontato anche altri temi attuali, come le marce e il possibile sciopero degli insegnanti, così come le candidature non di partito e il voto all'estero, che potrebbero dare ossigeno all'ambito politico salvadoregno.

“I dollari sono benvenuti, il voto no”, ha affermato di fronte ai ritardi nell'approvare la possibilità per i compatrioti all'estero di votare dal luogo in cui vivono.

Ha anche reso noto che dal 19 settembre la Chiesa cattolica convocherà i gruppi per discutere i piani per la sicurezza e la situazione della delinquenza. Vi parteciperanno diversi settori della società, e in seguito sarà presentata alle autorità una proposta per affrontare questi problemi.