“Rogate!” Perchè “la fede appare quale ancora di salvezza necessaria e urgente”, afferma il Santo Padre

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 11 luglio 2004 (ZENIT.org).- Rogate! affinchè crescano le vocazioni, perchè “la messe è molta ma gli operai sono pochi”. Questa l’esortazione che il Pontefice Giovanni Paolo II ha rivolto al Superiore Generale dei Rogazionisti del Cuore di Gesù in un messaggio scritto il 26 giugno e reso noto il 10 luglio.



La missiva indirizzata a Padre Giorgio Nalin, giunge in occasione del 10° Capitolo Generale della Congregazione, che si tiene a meno di due mesi dalla canonizzazione del loro fondatore Sant’Annibale Maria di Francia , avvenuta il 16 maggio scorso.

I Rogazionisti, fondati nel 1926, contano oggi oltre 360 religiosi con più di 50 case.

In merito alla figura di Sant’Annibale Maria di Francia, il pontefice ha scritto: “ho avuto la gioia di iscrivere nell’albo dei Santi colui che ho definito ‘insigne apostolo della preghiera per le vocazioni’ e ‘vero padre degli orfani e dei poveri’”.

“Padre Annibale è per tutti intercessore e modello luminoso, – ha continuato il Papa – la cui presenza viva presso il Padre delle misericordie dà all'invocazione del cuore rinnovata fiducia di essere ascoltata, specialmente per quella preghiera a cui Cristo stesso ci invita: ‘Rogate’! (Mt 9,38)”.

Il Santo Padre ha spiegato che “La missione dei Rogazionisti si ritrova tutta nel programma indicato dal ‘Rogate’, un imperativo di fronte al quale lo sguardo di fede rivolto alla messe si fa preghiera, perché il Signore mandi in essa numerosi operai”.

Una missione che il Vescovo di Roma ha definito “più che mai attuale all'inizio del terzo millennio” perchè il “villaggio globale” “rivela un bisogno urgentissimo di operai della riconciliazione, testimoni della Verità che salva e costruttori dell’unica pace vera e duratura fondata sulla giustizia e sul perdono”.

Per rispondere a questo compito così grande, il Pontefice afferma: “Prima di tutto pregare: Rogate ergo!” perchè “pregando si riscopre il primato della dimensione contemplativa dell’esistenza, e si ottiene forza della fede che vince il mondo”.

Il Papa ha sottolineato che “oggi, dopo il fallimento delle ideologie totalitarie dell’epoca moderna, la fede appare sempre più chiaramente quale àncora di salvezza quanto mai necessaria e urgente”.

Il Pontefice ha ribadito che la missione è quella “di spendersi senza riserve pregando quotidianamente per le vocazioni, propagando dovunque questo spirito di preghiera e promuovendo tutte le vocazioni, come operai umili e fedeli al servizio dell'avvento del Regno di Dio”.

“Lavorate senza risparmio per il bene temporale e spirituale del prossimo, sull'esempio del vostro Padre Fondatore, mediante l'educazione e la santificazione dei fanciulli e dei ragazzi, l’evangelizzazione, la promozione umana e il soccorso ai più poveri”, ha infine concluso Giovanni Paolo II.

Per il sito ufficiale dei Rogazioni del Cuore di Gesù: http://rcj.org