S. Sede: per superare il conflitto palestinese servono “decisioni coraggiose”

Intervento del segretario per i Rapporti con gli Stati all'ONU

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NEW YORK, mercoledì, 28 settembre 2011 (ZENIT.org).- La Santa Sede ha chiesto questo martedì nella sede delle Nazioni Unite “decisioni coraggiose” per superare il conflitto tra israeliani e palestinesi, applicando il diritto internazionale che prevede l'esistenza di due Stati.

L'Arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, è stato incaricato di esporre la posizione vaticana in una dichiarazione presentata davanti all'Assemblea Generale.

Riferendosi alla richiesta presentata il 23 settembre dal Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, di riconoscere questa entità come Stato membro dell'ONU, quello che viene definito il “Ministro degli Esteri” del Papa ha affermato che la pace in Medio Oriente passa per l'applicazione della Risoluzione 181 dell'ONU, del 1947, che “pone la base giuridica per l'esistenza di due Stati”.

“Uno di essi è già stato creato, mentre l'altro non è ancora stato costituito, anche se sono passati quasi 64 anni”, ha affermato l'Arcivescovo Mamberti.

La Santa Sede, ha riconosciuto, “è convinta che se si vuole la pace bisogna saper adottare decisioni coraggiose”.

Per questo, ha affermato, “è necessario che gli organi competenti delle Nazioni Unite assumano una determinazione che aiuti a raggiungere in modo efficace l'obiettivo finale, ovvero la realizzazione del diritto dei palestinesi ad avere il proprio Stato indipendente e sovrano e il diritto degli israeliani alla sicurezza, essendo entrambi gli Stati forniti di frontiere riconosciute a livello internazionale”.

Secondo il rappresentante del Papa, “la risposta delle Nazioni Unite, qualunque sia, non costituirà una soluzione completa, e si otterrà una pace duratura solo mediante negoziati in buona fede tra israeliani e palestinesi evitando azioni o condizioni che contraddicano le dichiarazioni di buona volontà”.

“La Santa Sede, quindi, esorta le parti a riprendere i negoziati con determinazione e rivolge un accorato appello alla comunità internazionale ad aumentare il proprio impegno e a stimolare la sua creatività e le sue iniziative, perché si arrivi a una pace duratura, nel rispetto dei diritti degli israeliani e dei palestinesi”, ha concluso monsignor Mamberti.