Sacerdote nigeriano, nuova vittima della manipolazione della religione

Prima di morire, ha salvato la vita dei chierichetti

| 770 hits

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 21 febbraio 2006 (ZENIT.org).- Le manifestazioni violente che cercano di giustificare la religione sono costate la vita ad un altro sacerdote, padre Michael Gajere, nigeriano.



“È la nuova vittima del clima di violenza e di intolleranza che pare diffondersi nel mondo”, “dopo don Andrea Santoro, ucciso in Trabzon, in Turchia, lo scorso 5 febbraio”, riporta sulla prima pagina dell’edizione italiana di questo martedì “L\'Osservatore Romano”.

“Ha reso testimonianza al Vangelo con il supremo dono della vita”, riconosce il quotidiano della Santa Sede ricordando questo omicidio, avvenuto il 18 febbraio.

Padre Gajere si trovava da appena un mese a Bulunkutu, un quartiere della città nigeriana di Maiduguri nel quale sorge la parrocchia di Santa Rita.

“Il sacerdote è stato brutalmente assassinato da un gruppo di uomini armati, ma non prima di aver messo eroicamente in salvo i chierichetti presenti nella parrocchia”, spiega il giornale.

Gli aggressori, che oltre al sacerdote hanno ucciso una quindicina di persone, prima di colpire chiedevano alle loro vittime di parlare in dialetto locale, avvisando che sarebbero stati considerati “colonizzatori” se non ne fossero stati capaci.

“Negozi ed edifici pubblici sono stati presi d\'assalto e devastati, diverse chiese sono state date alle fiamme, alcuni fedeli sarebbero stati uccisi mentre stavano pregando, altri cristiani sarebbero stati linciati per la strada”, scrive L\'Osservatore Romano”.

“Le efferate violenze accadute in Nigeria sono state favorite da un contesto sociale in cui motivazioni politiche locali – in particolare la tensione tra le popolazioni prevalentemente islamiche del Nord del Paese ed il Presidente della Repubblica Federale, originario del Sud e cattolico – si sono mescolate a diffuse reazione emotive di carattere religioso, in connessione con la vicenda delle vignette offensive per l\'Islam”, conclude il quotidiano.