Saggezza e sapienza

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 343 hits

Lettura

La saggezza, distinta dalla sapienza, è una virtù che include la moderazione, il buon senso, la prudenza, la lungimiranza nelle situazioni presenti e nelle prospettive future. Il saggio costruisce la casa sulla roccia, si muove con prudenza, agisce in modo previdente, come nella parabola delle dieci vergini. Egli diventa sapiente quando si apre all’intelligenza delle cose di Dio, come si legge nella prima lettura. Il sapiente ha come punto di riferimento Dio; le realtà umane vengono giudicate alla luce della sua volontà che è sempre una volontà di salvezza.

Meditazione

San Luca, parlando di Gesù dopo il ritrovamento nel tempio e il ritorno a Nazaret, scrive: «E Gesù cresceva insapienza, età e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini». Nei Vangeli, Gesù viene presentato anche come maestro di sapienza che insegna in parabole, corregge ed esorta, detta regole di vita. La sapienza incarnata da Gesù è la sapienza che viene dall’alto, donata cioè da Dio. Dio soltanto possiede la vera sapienza che è troppo profonda e complessa perché l’uomo la possa trovare con la sua ragione. La sapienza di questo mondo fa sì che chi la possiede si crede saggio mentre è stolto. È san Paolo a definire la vera sapienza cristiana: è Cristo e Cristo crocifisso. Questa è la sapienza di Dio, che per il mondo è stoltezza e che confonde la sapienza del mondo. Cristo è la sapienza di Dio, rivelazione del volto amoroso del Padre, che manda il suo Figlio sulla terra perché con la sua morte e Risurrezione noi possiamo avere la vita, che la ricerca umana non potrà mai raggiungere. Egli è la manifestazione della sapienza nascosta e dell’intenzione segreta di Dio, del suo piano di salvezza per l’umanità mediante Cristo crocifisso. Cristo è la vera conoscenza comunicata da Dio, la chiave per l’unione con Dio e per una vita serena e di successo. La sapienza trova in Cristo il suo compimento. Perciò se vogliamo essere sapienti, capaci cioè di discernere il bene dal male, dobbiamo, tra le tante opzioni che il mondo ci offre, e che spesso sono luccicanti e allettanti, ascoltare la parola del Signore, conoscere la sua volontà e “farla” ogni giorno.

Preghiera

«O eterna sapienza, piena di bontà, e infinitamente benefica, tu hai fatto consistere il tuo piacere e le tue delizie nell’essere e nel conversare con gli uomini. E ciò si è compiuto quando tu, Verbo, ti sei fatto uomo, ti sei fatto carne e hai preso dimora in mezzo agli uomini. Che io mi diletti in te, Verbo, pensiero e sapienza di Dio»(J.B. Bossuet).

Agire

Ripetiamo spesso: “Donaci, o Dio, la sapienza del cuore”, quella capacità cioè che mi permette di distinguere il bene dal male. Il Signore ci darà contemporaneamente la forza di allontanarci dal male per fare il bene, per fare cioè la sua volontà.

Meditazione del giorno a cura di monsignor Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, tratta dal mensile "Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it