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Il Centro Studi Minori e Media denuncia il "no" del Senato all'abolizione del maxi condono concesso al settore del gioco d'azzardo

Roma, (Zenit.org) | 364 hits

Il Centro Studi Minori e Media denuncia il mancato ascolto da parte del Governo e dei partiti principali che lo sostengono della richiesta avanzata da vasti settori della società, sensibili ai problemi suscitati, anche fra i più giovani, dalla ludopatia connessa alla diffusione del gioco d’azzardo.

Oggi, infatti, al Senato è stata respinta, a causa del voto determinante di PD e Pdl, una mozione per l’abolizione dell’art. 14 del Decreto Imu del Governo Letta che prevede la riduzione della sanzione della Corte dei Conti di 2,5 miliardi - originariamente erano 98 i miliardi chiesti dalla Procura della Corte dei Conti- per i signori del gioco d’azzardo a 611 milioni. Hanno votato a favore della cancellazione di questo condono M5S, Lega, Scelta Civica, Sel, 6 senatori Pd e 2 senatori Pdl. Il condono, moralmente inammissibile, è stato giustificato con l’esigenza di fare cassa subito, ma le società che dovrebbero beneficarne, hanno fatto sapere che non intendono pagare. Dunque dopo il danno la beffa.

Come è noto, i danni del gioco d’azzardo sono rilevanti e i ragazzi - i minori - sono la fascia più debole da questo punto di vista. Il fenomeno della ludopatia ha provocato molte vittime in questi ultimi tempi, con un costo rilevante anche per la sanità pubblica. Eppure questo non è bastato per far intraprendere al Governo una politica di dissuasione. Basti pensare che nella stessa seduta odierna del Senato il Governo aveva proposto l’apertura di altre sale slot. Ma in questo ultimo caso il Governo è stato battuto.

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