San Marino: esposizione sul volto con opere dei Musei Vaticani

In continuità con la visita del Papa

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SAN MARINO, giovedì, 25 agosto 2011 (ZENIT.org).- Opere provenienti dai Musei Vaticani con cui gli artisti nel corso della storia hanno cercato di plasmare l'anima e il mistero attraverso il volto umano sono esposte nel Museo statale della Repubblica di San Marino.

La mostra, intitolata “L’uomo, il volto, il Mistero. Capolavori dai Musei Vaticani”, resterà aperta dal 20 agosto al 6 novembre, ha reso noto “L’Osservatore Romano”.

Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, presiede l'esposizione, organizzata in continuità con la visita che Benedetto XVI ha realizzato a San Marino a giugno.

Tra le opere in mostra, alcune molto antiche come la famosa Testa di Atena (un raro originale greco del V secolo prima dell’era cristiana) e il Busto di Antinoo (capolavoro della scultura del II secolo).

Vengono esposte anche due teste di donna e di uomo in terracotta del III secolo, dei ritratti di Flavio Giuliano e della moglie Simplicia Rustica (originali esempi di ritrattistica a mosaico del IV secolo) e altri di Pietro e Paolo istoriati nel V secolo su ampolle d’argento.

L’esposizione include, tra gli altri, dipinti di Guercino e Guido Reni (il cui San Matteo è stato scelto come logo della mostra), il Ritratto d’uomo di Bernini e opere di Francesco Messina e Fausto Pirandello.

L'itinerario artistico è accompagnato da una riflessione. Nel corso della lunga storia in cui l'uomo ha indagato sulla sua identità partendo dal volto, è avvenuto un evento senza pari: l'incarnazione.

La ricerca, nel ritratto, dell'imitazione dei modelli giunse a un momento cruciale della storia in cui il modello per eccellenza divenne accessibile: Cristo rivelò, con il suo volto, il volto del Padre, Dio.

“Da quando Gesù ha rivelato il volto del Padre, infatti, il dramma dell’uomo è stato quello di scegliere se accettare o rifiutare tale riconoscimento”, spiega il quotidiano vaticano.

“Perché se il singolo, per essere padre, si deve innanzitutto accettare come figlio, il tentativo di 'imitare' il modello diventa incontro con il mistero”.