Sant'Egidio premia gli artisti disabili

Si conclude domani a Ostia la mostra "La crisi/le crisi"

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 258 hits

Si concluderà domani la mostra La crisi/le crisi promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, collaborazione con Zetema. La mostra, ospitata presso l’ExpOstia in via Corso Duca di Genova 22, espone quadri, opere collettive e istallazioni realizzate da persone con disabilità per riflettere sul momento attuale e sulle tante crisi del passato e del presente.

Le opere sono state realizzate nel Laboratorio d’Arte della Comunità di Sant’Egidio di Ostia, promotore della mostra, e  nei Laboratori di varie associazioni operanti sul territorio lidense nel campo della disabilità: Anffas, Cooperativa Futura, Progetto Colonna, Presenza Sociale, Il Nostro Focolare Onlus.

Alla mostra è stato associato un concorso che, ieri pomeriggio, ha visto la premiazione dell’opera ritenuta più meritevole: si tratta di Insieme è meglio di Natalina De Properi, un dipinto che raffigura uno sfondo invernale con alberi spogli e una sagoma umana di spalle in lontananza.

Tra i 70 lavori esposti vi sono opere che fanno riferimento alle “crisi nella crisi” italiana, dalla chiusura dell’ILVA di Taranto al terremoto dell’Aquila. Non mancano riferimenti alla storia più o meno recente, dalla caduta del Muro di Berlino, alla pace in Mozambico, cui contribuì in modo determinante proprio la Comunità di Sant’Egidio. Altre opere puntano sull’ironia, a partire dai titoli, come Diamoci un taglio, chiara allusione alle politiche finanziarie di austerity.

Nel corso della cerimonia di premiazione è intervenuto il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, sottolineando in primo luogo la doppia marcatura al singolare e al plurale, del titolo della mostra: “la crisi non è mai una sola e non è uguale dappertutto – ha osservato Impagliazzo – ognuno di noi ne vive un aspetto particolare”.

“Il senso di questa iniziativa è che la crisi va affrontata e ci sono le risorse per uscirne – ha proseguito il presidente di Sant’Egidio -. Uno strumento per farlo è l’ironia, non per mostrarsi ‘superiori’ ma per sentirci insieme nell’affrontare il problema”.

Impagliazzo ha poi ricordato una frase ascoltata anni fa da un’umilissima donna africana: “Non c’è nessun povero, così povero da non poter aiutare gli altri, mi disse. Quindi nessuna crisi è così drammatica da impedire di aiutarci gli uni gli altri”.