Santa Faustina Kowalska e la devozione alla Divina Misericordia

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ROMA, domenica 18 aprile 2004 (ZENIT.org).- Questa domenica la Chiesa ha celebrato per la quarta volta la domenica della Divina Misericordia, “un invito costante ad affrontare, con fiducia nella benevolenza divina, le difficoltà e le prove” dell’umanità.



Il 23 marzo 2000 è stato diffuso un decreto della Congregazione vaticana per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel quale è stata stabilita, su indicazione di Giovanni Paolo II, la celebrazione della festa della Divina Misericordia nella seconda domenica di Pasqua. La denominazione ufficiale di questo giorno liturgico è “seconda domenica di Pasqua o della Divina Misericordia”.

La devozione alla Divina Misericordia costituisce un autentico movimento spirituale all’interno della Chiesa cattolica promosso da Faustina Kowalska, che Giovanni Paolo II ha canonizzato il 30 aprile 2000.

Il Papa ha scelto quel giorno per fare un importante annuncio: “In tutto il mondo, la seconda domenica di Pasqua sarà chiamata domenica della Divina Misericordia. Un invito costante per il mondo cristiano ad affrontare, con fiducia nella benevolenza divina, le difficoltà e le prove che attendono il genere umano negli anni a venire”.

Poichè il Papa non aveva scritto queste parole, non sono apparse nella trascrizione ufficiale del discorso pronunciato in occasione della canonizzazione. Per questo motivo, il decreto pubblicato dalla menzionata Congregazione vaticana ha annunciato ufficialmente alla Chiesa universale il desiderio di Giovanni Paolo II, che ha dedicato alla Divina Misericordia una delle sue encicliche (Dives in misericordia).

La canonizzazione della religiosa polacca davanti a 200.000 pellegrini ha reso Faustina Kowalska la prima santa del Giubileo del 2000, coronamento di un secolo contrassegnato da immense sofferenze, ma che proprio nei suoi anni più bui, quelli tra la I e la II Guerra Mondiale, vedeva Cristo consegnare alla giovane suor Faustina (1905-1938) il messaggio di misericordia.


Santa Faustina Kowalska

La giovane polacca, morta a 33 anni, nacque nel piccolo villaggio rurale di Glogowiec il 25 agosto 1905. A 20 anni fu ammessa nel convento delle suore di Nostra Signora della Misericordia di Varsavia. Nei 13 anni successivi, svolse i compiti più umili: cuoca, giardiniera e portiera. Morì a Cracovia il 5 ottobre 1938.

Parallelamente alla sua umile vita, sviluppò un’esperienza mistica di consacrazione alla Divina Misericordia, un itinerario intessuto di visioni, rivelazioni, stigmate nascoste, tutto raccolto in un diario che iniziò a scrivere nel 1934 su suggerimento della sua guida spirituale.

Il fulcro della vita di Faustina Kowalska fu l’annuncio della Misericordia di Dio nei confronti di ogni essere umano. La sua eredità spirituale alla Chiesa è la devozione alla Divina Misericordia, ispirata da una visione in cui Gesù stesso le chiedeva che venisse dipinta una Sua immagine con la legenda “Gesù, in Te confido”; nel 1935, suor Faustina incaricò un pittore di questo compito.

Il diario di suor Faustina, intitolato “La Misericordia Divina nella mia anima”, mostra come Nostro Signore le abbia affidato la missione di annunciare al mondo, ancora una volta, il messaggio evangelico della Sua misericordia e di stabilire nuove forme di devozione a Dio nella Sua Misericordia nei confronti di tutti, soprattutto di coloro che ne hanno più bisogno.

La caratteristica essenziale e fondamentale di questa forma di devozione è la fiducia in Gesù, un punto su cui, in base a quanto si deduce da ciò che Santa Faustina ha raccolto nel suo diario, il Signore ha insistito in modo particolare.

Da lì devono partire, secondo le rivelazioni fatte alla religiosa, tutte le forme di devozione alla Misericordia, siano queste la venerazione dell’immagine della Misericordia Divina o la recita del rosario della Misericordia Divina, l’ora della grande Misericordia – le tre del pomeriggio, il momento della morte di Gesù sulla croce – o il ricevimento dei Sacramenti nella Festa della Misericordia.

La devozione rivelata a Santa Faustina spinge il credente ad agire ogni giorno con spirito misericordioso nei confronti del prossimo, con preghiere, parole ed opere.


La novena alla Misericordia

Nel diario di suor Faustina si legge, almeno in 14 occasioni, che Nostro Signore chiedeva l’istituzione di una “Festa della Misericordia”: “Questa Festa nasce dalla mia pietà più profonda…”, dice il testo. “Desidero che si celebri con grande solennità la prima domenica dopo la Pasqua di Resurrezione… Desidero che la Festa della Misericordia sia rifugio e riparo per tutte le anime e soprattutto per i poveri peccatori”.

Gesù, così, ha chiesto che suor Faustina si preparasse per la celebrazione della Festa della Misericordia con una novena che doveva cominciare il Venerdì Santo: “Desidero che in questi nove giorni tu guidi le anime alla fonte della mia Misericordia, affinché che, con essa, acquisiscano forza e consolazione nelle pene e quella grazia di cui hanno bisogno per andare avanti, soprattutto al momento della morte”.

“Ogni giorno porterai al mio cuore un gruppo diverso di anime – prosegue – e le sommergerai nell’oceano della mia Misericordia, e io le condurrò alla casa di mio Padre. (…) Ogni giorno chiederai a mio Padre ‘per i meriti della mia amara Passione’ la grazia per queste anime”.

Le intenzioni per ogni giorno della novena, le preghiere proposte da Santa Faustina Kowalska e il modo di recitare la corona o il rosario della Divina Misericordia sono disponibili su http://www.totustuus.org/SacroCuore/La_divina_misericordia.htm.

Quest’anno, la novena è stata recitata dal Venerdì Santo, 9 aprile, fino a sabato 17 aprile.