Santa Maria Maggiore: la prima meta di papa Francesco

Il nuovo Pontefice porta al collo la stessa croce di quando era vescovo

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 1011 hits

Habemus Papam, evidentemente…”. Con queste parole, tra evidente emozione e sottile ironia, padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, ha esordito nel briefing di metà giornata con i giornalisti accreditati per l’evento del Conclave.

“Oggi viviamo una giornata diversa dalla altre, tutti abbiamo provato emozione e siamo stati colpiti da elementi nuovi: la provenienza del nuovo Pontefice, le sue parole, il nome scelto, il modo di porsi”, ha commentato Lombardi.

“Siamo stati tutti colti di sorpresa, me compreso”, ha aggiunto il portavoce vaticano che ha giudicato le sorprese di ieri sera come “molto positive”.

Lombardi ha poi rivelato alcuni particolari dell’atto di omaggio dei cardinali a papa Francesco, durante il quale il pontefice neoeletto è rimasto in piedi di fronte all’altare e non seduto come è consuetudine.

Durante la cerimonia, il Santo Padre ha indossato l’abito bianco senza mozzetta, portando la stessa croce che ha sempre usato da vescovo. “Ci ha colpito il suo atteggiamento pastorale da vescovo di Roma e il rapporto con la comunità”, ha detto Lombardi, sottolineando che la presenza del cardinale vicario della diocesi di Roma, Agostino Vallini, è “un aspetto nuovo e significativo rispetto al passato”.

Il nome di Francesco ha un “chiaro sapore evangelico”, ha aggiunto Lombardi, che ha definito la richiesta della preghiera del popolo, da parte del nuovo papa come un “atto significativo”.

Per il rientro a Santa Marta era stata preparata un’auto d’ordinanza SCV 1, tuttavia il Papa ha preferito rientrare con gli altri in pulmino. Al termine della cena, ha rivolto delle brevi parole di ringraziamento ai cardinali, dicendo loro con bonaria ironia: “Che Dio vi perdoni”.

In serata Francesco ha telefonato al suo predecessore Benedetto XVI. Un incontro a Castel Gandolfo tra il Papa e il Papa emerito dovrebbe avvenire nei prossimi giorni o settimane, tuttavia, ha precisato Lombardi, non è stata fissata ancora alcuna data per tale appuntamento.

La seconda giornata del pontificato di Francesco è iniziata con la visita a Santa Maria Maggiore. Giunto in basilica poco dopo le 8 del mattino, il Santo Padre è stato accompagnato dall’arciprete Santos Abril y Castrillon e dal cardinale vicario Agostino Vallini.

Il Papa è stato accolto dal capitolo della basilica, dai confessori e da tutto il personale. Presenti tra gli altri anche il cardinale Bernard Francis Law, arciprete emerito di Santa Maria Maggiore e monsignor Georg Gainswein, prefetto della Casa Pontificia.

Dopo aver deposto un piccolo mazzo di fiori davanti all’altare, il nuovo vescovo di Roma si è inginocchiato in preghiera per una decina di minuti. Francesco si è poi fermato davanti all’altar maggiore.

Si è poi recato nella Cappella Sistina della basilica mariana, dove sono presenti l’altare dove Sant’Ignazio di Loyola (papa Bergoglio appartiene alla Compagnia di Gesù) celebrò la sua prima messa nella notte di Natale del 1538 e una reliquia della mangiatoia di Betlemme.

L’ultima sosta di Francesco è stata davanti alla tomba di papa San Pio V.

Il Santo Padre, dopo essersi congedato con i presenti, ha lasciato Santa Maria Maggiore a bordo di una delle auto della gendarmeria vaticana: durante il percorso ha salutato una scolaresca di passaggio, in procinto di iniziare le lezioni.

Di seguito, ha avuto luogo una breve sosta alla Casa del Clero di via della Scrofa dove il cardinale Bergoglio ha alloggiato nei giorni immediatamente precedenti al Conclave: qui “ha preso i suoi bagagli, ha salutato il personale, ha pagato il conto per dare il buon esempio, poi è tornato a Santa Marta”, ha commentato padre Lombardi.

In serata - ha poi annunciato il portavoce vaticano - dopo aver presieduto la messa nella Cappella Sistina, che concelebrerà assieme ai cardinali elettori, il Santo Padre rimuoverà i sigilli dall’appartamento pontificio, apposti lo scorso 28 febbraio, all’inizio della Sede Vacante.

Francesco dimorerà ancora per alcuni giorni a Santa Marta, come è consuetudine per tutti gli inizi di pontificato. L’appartamento pontificio, dove sono in corso dei lavori di ristrutturazione, destinati a concludersi in tempi rapidi, sarà poi a disposizione del Papa.