Santa Sede: più diritti per donne e bambini senza fissa dimora
Raccomandazioni del Primo incontro della Pastorale della strada per l’Asia e Oceania
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Nel documento in dodici punti gli organismi ecclesiali e le comunità cristiane vengono invitati a offrire il loro sostegno “al miglioramento della vita di donne e bambini sulla strada”, con una particolare attenzione alla sensibilizzazione “sulle atrocità che vengono commesse nei confronti” di queste categorie di persone più indifese.
All'incontro, organizzato nella capitale thailandese dal Pontificio Consiglio, in collaborazione con l'Ufficio per lo sviluppo umano della Federazione delle Conferenze episcopali dell'Asia (Fabc), hanno partecipato 57 delegati in rappresentanza di 17 Paesi dell'area.
Tutte le comunità cristiane, a partire dalle parrocchie, si legge ancora, “non tralascino alcun tentativo per salvaguardare l’unità, la dignità e la centralità della famiglia, che ne garantiscono l’identità e ne prevengono lo sfaldamento provocato dalla povertà, dalla violenza, dal traffico e dalla tratta di persone umane”.
Infine, il documento auspica un maggior coordinamento tra il Pontificio Consiglio e gli episcopati dell'Asia nella realizzazione di specifiche iniziative per andare incontro alle questioni di sicurezza stradale, di quanti non hanno fissa dimora, delle donne e dei minori sulla strada.
Tra le proposte, l'istituzione di giornata dell'Asia contro il traffico di persone umane, da celebrarsi la prima domenica di ottobre, e la costituzione di specifiche commissioni per la mobilità umana in seno alle Conferenze episcopali nazionali.


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