Santa Sede: più poteri alla Segreteria dell'Economia

Un motu proprio di papa Francesco stabilisce il trasferimento dei compiti istituzionali un tempo di competenza della Sezione Ordinaria dell'APSA

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 366 hits

La Segreteria per l’Economia della Santa Sede assumerà sin d’ora tra i suoi compiti istituzionali, quelli che fino ad oggi erano attribuiti alla denominata Sezione Ordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA).

Lo stabilisce il motu proprio promulgato oggi da papa Francesco, che trasferisce, dunque, al suddetto Dicastero le competenze che la costituzione apostolica Pastor Bonus (28 giugno 1988) aveva affidato a detta Sezione dell’APSA.

Di conseguenza, si legge nel motu proprio, “l’Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede non sarà più divisa in Sezioni e, in avvenire, svolgerà unicamente i compiti che finora erano a carico della Sezione straordinaria”.

Nel provvedimento, il Santo Padre premette che, “confermando una tradizione plurisecolare”, il Concilio Vaticano II ribadì la “necessità di conformare l’organizzazione della Santa Sede alle necessità dei tempi, adeguando soprattutto la struttura dei Dicasteri della Curia Romana, il loro numero, denominazione e competenza, così come i loro modi di procedere e il reciproco coordinamento alle reali esigenze della Chiesa in ogni momento”.

Un risultato concreto di tali principi è stata la promulgazione di un altro motu proprio, il Fidelis Dispensator et Prudens, col quale, lo scorso febbraio, Francesco ha istituito la Segreteria per l’Economia come Dicastero della Curia Romana.

Il nuovo dicastero, “tenendo conto di quanto stabilito dal Consiglio per l’Economia, ha come competenze il controllo economico e la vigilanza sui Dicasteri della Curia Romana, sulle Istituzioni collegate con la Santa Sede e sulle amministrazioni dello Stato della Città del Vaticano”.

L’Articolo 4 del motu proprio stabilisce che il Prefetto della Segreteria per l’Economia costituisca una “Commissione tecnica con lo scopo di facilitare il trasferimento delle competenze finora attribuite alla Sezione Ordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica” e determini, “a partire dalla data odierna, come dovranno risolversi le questioni pendenti presso la suddetta Sezione Ordinaria fino al completo trasferimento effettivo dei compiti”.

Quanto deliberato nell’ultimo motu proprio, il Papa ha ordinato che “sia osservato in tutte le sue parti, nonostante qualsiasi cosa contraria, anche se degna di particolare menzione”, e ha stabilito che “venga promulgato mediante la pubblicazione sul quotidiano L’Osservatore Romano, entrando in vigore il giorno stesso della promulgazione”.