"Santo Padre, le chiediamo di pregare per noi"

Discorso rivolto a Benedetto XVI dalla studentessa Rosa Minici durante i primi Vespri della prima domenica di Avvento

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 2 dicembre 2012 (ZENIT.org) – Pubblichiamo di seguito anche il discorso rivolto ieri a papa Benedetto XVI da Rosa Minici, studentessa della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma Tre, durante il Pellegrinaggio degli Universitari alla tomba di San Pietro.

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Santo Padre,

con grande onore ed emozione mi rivolgo a lei a nome degli universitari dei vari atenei romani e, in particolare, di quelli dell’Università di Roma Tre, di cui faccio parte sia come studente, sia come membro della Cappellania di Giurisprudenza che si riunisce presso la Basilica di San Paolo fuori le Mura. Oggi per noi è un giorno molto importante, un evento che senza dubbio rimarrà nel cuore. Ella ci accompagna, ci guida nel nostro cammino e ci fa comprendere che Gesù è con noi ogni giorno.

Quest’anno l’incontro natalizio con lei, Beatissimo Padre, si riveste, per noi, di maggiore significato. Oggi riconsegniamo questa stupenda icona di Maria Sedes Sapientiae, che in questo anno ha fatto il giro delle Università di Roma e che ci è stata affidata in occasione del X Pellegrinaggio degli Universitari ad Assisi dello scorso 10 Novembre.

L’abbiamo custodita con filiale devozione per queste tre settimane, rivolgendole le nostre preghiere e affidandoci a lei con umiltà e amore. Siamo onorati oggi di porla nelle mani degli studenti universitari di Belo Horizonte, città in cui si svolgerà il prossimo luglio l’Incontro Mondiale degli Universitari, cui seguirà l’incontro a Rio de Janeiro per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Santità, il Suo Messaggio dal tema: “Siate sempre lieti nel Signore” (Fil 4,4) sarà guida preziosa per questi impegni.

Santità, l’Anno della fede rappresenta un’occasione propizia per noi universitari di riscoperta della fede come dono da coltivare e da testimoniare nelle nostre realtà, perché il Signore conceda a ciascuno di noi di vivere con gioia l’incontro con Gesù Cristo risorto. In questi venti anni di attività in tutte le sedi universitarie statali e non statali è stata istituita una Cappella, che vuole essere un punto di riferimento per tutti gli studenti, ma anche di docenti e operatori universitari.

Istituzione quanto mai provvidenziale per le vite di noi studenti, spesso colti da ansie, paure, difficoltà, insicurezze, ma la consapevolezza di avere un luogo di incontro e di comunione presso la Cappellania ci rende più sereni e meno soli. L’amicizia che ci unisce è un grande dono perché riusciamo a coniugarla con la nostra fede e in tal modo la testimonianza diviene più forte, più vera. Insieme non abbiamo paura, apriamo, spalanchiamo le porte a Cristo.

Santità, un grazie di cuore. Con grande devozione, le chiediamo di pregare per noi, di pregare per tutti i giovani italiani che oggi non riescono e non possono immaginare un futuro concreto, di pregare per il nostro bellissimo Paese che vive un momento di ingente difficoltà.

Da parte nostra, contemplando l’Icona di Maria, nel corso di quest’anno della Fede, ci rivolgeremo a lei, figura della Chiesa, amandola filialmente ed elevandola, nelle nostre vite, ad Esempio altissimo di Purezza e Virtù.

Grazie.