Sarà chiesto molto

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 169 hits

Lettura

Il testo evangelico odierno presenta la seconda parabola lucana sui temi della vigilanza e della responsabilità. Il pretesto è dato dall’esperienza frequente del furto notturno. Un ladro che entra fortuitamente in casa rappresenta un terribile rischio per tutti i proprietari. Di fronte a questa possibilità, però, il saggio padrone di casa non si fa trovare impreparato. Così deve poter essere per le prime comunità cristiane, che sono invitate a non lasciarsi prendere dall’ignavia o dalla pigrizia, ma ad attendere vivere nella vigilanza la venuta del Figlio dell’uomo, che sarà improvvisa tanto quanto quella di un ladro che giunge in casa di notte. 

Meditazione

La vita cristiana, vissuta come attesa continua del Signore, chiama in causa, oltre alla vigilanza, anche la responsabilità. Il fiduciario al quale il padrone, nel tempo della sua assenza, affida la gestione di tutti i servizi, può scegliere di vivere in due modi questa opportunità. Se sceglie la via della fedeltà all’incarico, va incontro ad una ricompensa da parte del suo Signore che è superiore ad ogni aspettativa (cfr. Lc 19,17-19). Se invece tradisce la fiducia del padrone, infierendo sugli altri servi, si sottomette a gravi conseguenze a causa del suo comportamento irresponsabile. Gesù lega il grado di responsabilità del servo alla conoscenza della volontà del padrone. In questa relazione è segnata la traiettoria della vita di ogni credente. Vivere nella continua ricerca della volontà di Dio riguardo alla propria esistenza significa, infatti, toccare con mano la forza di un amore che si esprime in gesti di fiducia con cui il Signore ci chiede di partecipare alla diffusione del suo Regno nella storia. Più cresce in ciascuno di noi la consapevolezza del progetto di Dio sulla nostra esistenza, più ci scopriamo amministratori di beni che non vengono da noi, ma che il Signore ripone nei solchi dei nostri giorni. A noi il compito di mettere in circolazione i talenti affidatici attraverso il lavoro, la famiglia, le relazioni, contesti di vita che rappresentano luoghi di responsabilità nella testimonianza del Vangelo. Il nostro presente, del resto, è la sola grande opportunità che il Signore ci offre per indirizzare l’esistenza verso l’unico giusto futuro della comunione piena con Lui, compimento di tutte le attese e gli aneliti della vita. Solo una fede operosa ci prepara alla festa eterna, nella quale il riposo che Dio ci offrirà sarà la contemplazione del suo volto di amore. 

Preghiera

Grazie, Signore, perché hai fiducia in ogni uomo e donna, donando loro tanti talenti. Insegnaci a vivere l’attesa della tua venuta nella responsabile valorizzazione dei talenti che ci affidi. Sèrviti di noi per costruire la casa che solo tu sai e vuoi edificare. 

Agire

Ripeterò spesso nel mio cuore che il mio aiuto è nel nome del Signore. 

Meditazione del giorno a cura di monsignor Pietro Maria Fragnelli, vescovo eletto di Trapani, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti:  info@edizioniart.it