Satana? Un destino da perdente

La sua astuzia e i suoi inganni non cancellano una realtà: noi siamo figli della Luce, creature amatissime da Dio

Fabriano, (Zenit.org) Maria Cristina Corvo | 741 hits

“Ho una domanda che io e il mio ragazzo ci stiamo facendo da un po’: perché Satana punisce coloro che hanno compiuto azioni malvagie invece che premiarli? Cioè lui è il male. I satanisti che lo venerano facendo azioni malvagie, perché vengono puniti? In fondo lo venerano come i cristiani venerano Dio”.

Cara Federica, hai detto bene: Satana è il male. Male assoluto. Odio perfetto. Nient’altro che male. Punto.

E nel male totale, non esiste niente di buono. I premi alla fedeltà non sono presi in considerazione. La solidarietà di gruppo è fuori circuito. La venerazione non viene ricambiata con la gratitudine. Nella logica umana ci riesce difficile capire l’odio assoluto perché noi, anche se arriviamo ad odiare qualcuno, rimaniamo pur sempre capaci di provare ancora amore per qualcun altro.Non siamo assoluti nelle nostre scelte, ma oscilliamo da una parte all’altra.

Satana invece, odia tutto e tutti ed il suo obiettivo primario non è portare le creature dalla sua parte, ma farle soffrire. Quindi anche se qualche ingenuo lo vede come il suo salvatore, in realtà è il suo torturatore ed omicida. Qualcuno si illude che stare dalla parte del diavolo garantisca felicità e protezione, dimenticandosi però un piccolo particolare; Satana è oramai un angelo delle tenebre e non della luce. Ha in sé una malvagità indescrivibile ed un odio viscerale verso il Creatore e le sue creature amatissime: noi! Se potesse, ci distruggerebbe tutti in un istante.

Grazie a Dio non ha il permesso di farlo (il libro di Giobbe ci apre gli occhi anche su questo), però ci può ingannare(Gesù lo chiama “padre della menzogna” Gv 8,44). È talmente astuto chePapa Francesco ci ha avvertiti tutti: “Gesù non dialoga con Satana, come aveva fatto Eva nel paradiso terrestre. Gesù sa bene che con Satana non si può dialogare perché è tanto astuto”. Ricordi le domande che si fanno ai cristiani, nei momenti importanti? “Rinunci a Satana, e a tutte le sue opere e a tutte le sue seduzioni?”. In quel momento, le mura di ogni chiesa dovrebbero vibrare per la forza con cui i cristiani dovrebbero rispondere: “Rinuncio!”. Nota bene il termine “seduzioni”. Se noi diventassimo tutti furbi, mettendoci sempre sotto la sapienza di Dio (leggendo la bibbia, la vita dei santi, l’esperienza della storia umana, pregando, sfruttando i sacramenti…), lui non avrebbe nessun potere di seduzione su di noi.

Lui ha la raffinata capacità di attrarre, sviando gli uomini dal bene e dalla verità. Così porta le creature di Dio più fragili lontano dalla fonte di Luce, per trasformarle in eredi delle tenebre. Satana gioca con noi come il gatto col topo, nascondendosi dietro gli anfratti ed i muri. Baudelaire aveva capito perfettamente questa strategia e non esitava a dichiarare: “La più grande astuzia del diavolo è farci credere che non esiste”. Oppure, invece che nascondersi, si fa bellamente adorare, promettendo false felicità e mettendoci in testa convinzioni ingannatrici. Ma il risultato non cambia.  Lui odia tutti e, pur cambiando strategia, il suo obiettivo sempre lo stesso. Vuole che soffriamo per sempre! Lui copre di rovine il mondo, lo inonda di sangue e di lacrime e deforma ciò che è bello. Se conoscessimo la profondità e l’altezza e la larghezza di quest’odio, avremmo un’intelligenza sovrumana. E tanto più odia (e qui leggi bene!), tanto più soffre. Ma non perché pentito del suo odio, ma perché ha la consapevolezza che lui è un “vinto”! È un “destinato a perdere”.

La rabbia che gli procura la sensazione di fallito, lo fa star male da morire (pur senza morire mai) equindi sfrutta il tempo che ha a disposizione per portarsi dietro di sé, più falliti possibili, proprio come lui. L’unica soddisfazione che gli è rimasta è quella di uccidere più anime possibili. Ma Gesù ci ha avvertiti: “E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo”. Quindi siamo furbi: Satana non darà premi di fedeltà a nessuno. Prima ci fa cadere nel male, convincendoci che il peccato non esiste, e poi ci accusa, alimentando in noi sensi di colpa atroci. Prima ci fa sbagliare, persuadendoci che in realtà stiamo vincendo, e poi ci affossa definitivamente nel fango della Geenna.

Il Male esiste, Federica, ed è un essere concreto e non un’idea filosofica o morale. Gesù, sapendo questo, durante l’ultima cena fa una preghiera accorata al Padre: “Non chiedo che Tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal Maligno” (Gv 17,15). Il Male non è un’astrazione ma una persona: il Maligno. Satana ci metterà i bastoni fra le ruote se vogliamo diventare figli della Luce, ma lo fa perché sa che nel momento in cui decidiamo di andare fino in fondo verso la Luce, lui ha perso e noi abbiamo vinto!

Poi discese a Cafarnao... C’era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: «Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!».

Gesù gli intimò: «Taci, esci da costui!». E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male.

Tutti furono presi da paura e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?». E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione.”(Luca 4,31-37)