Satanismo e neopaganesimo spingono i giovani al nichilismo

Intervista con uno studioso di problematiche giovanili

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ROMA, lunedì, 20 dicembre 2004 (ZENIT.org).- Alcuni episodi di cronaca, che hanno riempito le pagine dei giornali, rappresentano un campanello d’allarme per prendere sul serio un problema ancora troppo sottovalutato: l’aumento di interesse nei confronti del satanismo e dell’occultismo, soprattutto da parte dei ragazzi.



Per questa ragione l’Istituto Sacerdos dell’ Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e il GRIS hanno organizzato un corso per conoscere il fenomeno del satanismo e il ministero dell’esorcistato: “Esorcismo e preghiera di liberazione”, riservato ai sacerdoti e agli studenti di licenza in teologia che si preparano al sacerdozio.

ZENIT ha intervistato, uno dei docenti del corso, Carlo Climati ( www.carloclimati.com ), studioso di problematiche giovanili. A questi temi, Climati ha dedicato due libri: “I giovani e l’esoterismo” e “Il popolo della notte”, entrambi pubblicati dalle Edizioni Paoline e tradotti in varie lingue.

Come è nata l’idea di un corso su satanismo ed esorcismo?

Climati: E’ nata dal contatto con molti sacerdoti, che ci hanno manifestato l’esigenza di una maggiore informazione su questi temi. Nella loro attività pastorale, i preti ricevono sempre più spesso richieste d’aiuto da parte dei genitori, oppure si ritrovano ad affrontare casi delicati di ragazzi coinvolti in sette sataniche o nella pratica dell’occultismo.

Il grave problema è rappresentato, soprattutto, dal nichilismo che caratterizza certi fenomeni. Si disorientano i giovani, spingendoli a confondere il bene con il male e a rifiutare qualunque confine morale.

Come si alimenta l’interesse nei confronti del mondo dell’occulto?

Climati: Il punto di partenza è una certa tendenza al neopaganesimo, spesso mascherato da mode apparentemente innocue. Pensiamo a ciò che sta accadendo, da alcuni anni, in occasione della ricorrenza di Halloween. Si moltiplicano le feste in discoteca con tematiche esoteriche.

Oltre a ballare, i ragazzi possono incontrare maghi e cartomanti che li invitano a farsi fare l’Oroscopo o ad interrogare i Tarocchi. Inoltre le edicole sono invase da riviste per adolescenti che diffondono idee superstiziose come l’uso di erbe magiche, i presunti poteri delle pietre, la fabbricazione di amuleti e perfino l’adorazione del pianeta Terra, come se fosse una specie di divinità.

Perché così tanti giovani ricorrono ai riti magici o satanici?

Climati: Perché oggi si pensa tantissimo al corpo, e poco all’anima. La magia e il satanismo rappresentano la ricerca di un potere egoistico da esercitare sugli altri, per ottenere soddisfazioni materiali ed inseguire i falsi modelli proposti da alcuni mezzi di comunicazione.

E’ l’era dell’apparenza, in cui i programmi televisivi insegnano che la chirurgia estetica rappresenta la soluzione di tutti i problemi. Chi non assomiglia a certi attori o a certe modelle bellissime rischia di sentirsi diverso, inferiore, limitato. Comincia a guardarsi allo specchio e a provare una sensazione di insicurezza.

I programmi televisivi sembrano fare a gara nell’ospitare le testimonianze di famiglie in crisi, di genitori che litigano con i figli, di mariti che tradiscono le mogli (e viceversa), che si insultano e si mancano pubblicamente di rispetto. Questo meccanismo genera una grande paura dell’altro. Impedisce ai giovani di credere nella promessa di un amore eterno.

I ragazzi hanno bisogno di ritrovare il rapporto con Dio?

Climati: Certamente. Ma, purtroppo, incontrano molti ostacoli. Oggi si tende a creare una società atea, dominata dal relativismo morale. In Italia, ad esempio, sono scoppiate tante polemiche per la presenza del crocifisso sui muri delle scuole.

Il pericolo, per i giovani, è quello di ritrovarsi soli in un mondo sempre più materialista, privato di quel rapporto di filiazione divina che può rappresentare "una marcia in più" nei momenti di difficoltà.

Chi sa di essere figlio di Dio non può mai sentirsi abbandonato di fronte ai propri problemi. Di conseguenza, non ricorrerà alle scorciatoie del satanismo o alle religiosità neopagane.

Quale può essere la strada giusta per educare i giovani?

Climati: E’ necessario promuovere una cultura dell’impegno, che valorizzi i piccoli sforzi della vita quotidiana. Se vogliamo conquistare una ragazza, non dobbiamo ricorrere al rito magico o satanico. Regaliamole un bel mazzo di fiori, dialoghiamo, cerchiamo di essere gentili e sinceri, apriamole il nostro cuore In poche parole: sforziamoci.

Inoltre è opportuno promuovere una sana cultura del limite. Educare i ragazzi a capire che nella vita non si può avere tutto. Bisogna saper accettare i propri limiti. Per essere felici, non è necessario assomigliare alle fotomodelle.

Non bisogna imitare i perfetti (ma irreali) protagonisti degli spot pubblicitari ed avere sempre in tasca l’ultimo modello di telefono cellulare. E’ sufficiente essere se stessi. Questo potrà educare i giovani ad una migliore visione della vita e anche all’accettazione di eventuali momenti difficili e di sofferenza.