Scomparso ieri il giornalista Józef Szaniawski

Il famoso storico e politologo è deceduto in Polonia a causa di un tragico incidente

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di don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, mercoledì, 5 settembre 2012 (ZENIT.org) - Ieri, martedì 4 settembre, è morto in un tragico incidente nelle montagne di Tatry, il giornalista Józef Szaniawski, famoso storico, politologo, sovietologo, ultimo prigioniero del sistema comunista in Polonia.

“È un momento difficile per il nostro settimanale. Józef Szaniawski era un amico fedele di Niedziela” ha detto a ZENIT mons. Ireneusz Skubis, redattore capo della testata cattolica polacca. Szaniawski “preparava con grande cultura e competenza scientifica gli articoli dedicati alla storia della Polonia, nei quali toccava argomenti difficili come le relazioni tra la Polonia e la Federazione Russa” ha dichiarato mons. Skubis, aggiungendo: “Ci mancerà tanto la sua sapienza e competenza”.

Józef Szaniawski era nato il 4 ottobre 1944 a Leopoli (oggi Ucraina). Negli anni 1970-1985 è stato redattore del PAP (Agenzia Polacca delle Informazioni). Dal 1973 ha stabilito una collaborazione clandestina con Radio Free Europe, i cui numerosi messaggi furono censurati dalle autorità comuniste.

Szaniawski lavorò contro l'influenza sovietica in Polonia e per l'integrazione polacca con la NATO. Nel 1985, fu arrestato dai servizi segreti del regime comunista e accusato ingiustamente di essere un collaboratore della CIA. Un tribunale militare, con al potere il generale Wojciech Jaruzelski, lo condannò a 10 anni di carcere. Tra il 1985 e il 1990 fu anche trattenuto nei carceri di Varsavia Mokotów, Rakowiecka e Barczewo, tanto da guadagnarsi la “fama” di ultimo prigioniero del sistema comunista in Polonia.

Rappresentante del colonnello Ryszard Kuklinski in Polonia, il giornalista organizzò, inoltre, una campagna per ripristinare il suo buon nome, contribuendo alla sua riabilitazione. Fu anche uno dei promotori della costruzione del monumento Katyn a Varsavia.

Come giornalista–storico, Szaniawski, ha collaborato, nel periodo 1990-2003, con quotidiani polacchi e polacco-americani degli Stati Uniti, come Solidarietà Weekly e Diario di Chicago. Dal 1994 fino al 2003 ha insegnato presso l'Istituto di Giornalismo dell'Università di Varsavia; mentre dal 1996 al 2001 è stato professore associato e vice-rettore della Scuola Superiore di Giornalismo di Melchior Wańkowicz.

Nel 2001 ha ricoperto il ruolo di insegnante presso la Facoltà di Relazioni Internazionali e Studi americani e presso l'Università del cardinale Stefan Wyszynski. È stato poi docente della Scuola Superiore della Cultura e Giornalismo fondata da padre Tadeusz Rydzyk in Torun e giornalista collaboratore di Radio Maria e TV Trwam, e di altre testate quali Nasz Dziennik, Gazeta Polska e Niedziela. Tra i suoi numerosi articoli, saggi storici e politici, ricordiamo soprattutto i suoi libri sul colonnello Ryszard Kuklinski e Józef Pilsudski.