Scoperto il ritratto ufficiale di Benedetto XVI

Un'artista russa ortodossa presenta al Pontefice un suo dipinto

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Di Mary Shovlain

CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 13 dicembre 2007 (ZENIT.org).- Accade solo una volta durante un pontificato. Benedetto XVI ha ricevuto questo mercoledì il suo ritratto ufficiale dalla famosa pittrice russa Natalia Tsarkova.

L'opera è stata scoperta durante un incontro privato nell'Aula Paolo VI tenutosi dopo la tradizionale Udienza generale del mercoledì.

La Tsarkova è la prima donna ad essere diventata ritrattista ufficiale vaticana. Papa Giovanni Paolo II è stato il soggetto del suo primo lavoro ufficiale. Lo ha ritratto durante il Giubileo del 2000 e l'opera è ora ospitata nei Musei Vaticani.

Parlando a ZENIT dopo il suo incontro con Benedetto XVI, la Tsarkova ha rivelato che il Pontefice l'ha ringraziata per il suo lavoro ed ha affermato di essere molto felice del risultato. Il Santo Padre ha detto di conoscere le sue opere e di ammirare i ritratti che ha fatto a Giovanni Paolo II e a vari Cardinali.

Durante l'udienza, durata 20 minuti, la Tsarkova ha spiegato i “segreti” del dipinto, soprattutto gli angeli che adornano il trono papale, che – ha detto – “diventano vita”.

Gli angeli sembrano essere l'aspetto del dipinto preferito dal Papa, ha affermato, notando che nel suo recente discorso sul ruolo dei Vescovi ha paragonato la loro opera proprio a quella degli angeli, i messaggeri di Dio.

La pittrice ha voluto dare un carattere simbolico al dipinto fosse. “Il Santo Padre – ha spiegato – è seduto su un trono ed è circondato da angeli. Riposa simbolicamente su di loro, come sostegno al suo ministero”.

“Nella mano, stringe un libro dei suoi discorsi come segno del suo dialogo con il mondo moderno”, ha proseguito. “E' un segno di pace perché è attraverso il dialogo che possiamo raggiungere la pace”.

La Tsarkova ha detto che l'idea del ritratto è venuta non appena Benedetto XVI è stato eletto nel 2005, quando lei ha iniziato ad andare alle celebrazioni liturgiche in Vaticano per osservarlo e trarre ispirazione.

“Lo avevo incontrato quando era Cardinale e lo conoscevo attraverso i suoi molti scritti, ma dovevo conoscerlo come Papa”, ha commentato.

Il dipinto è stato finanziato dai Patrons of the Arts in the Vatican Museums. Il sacerdote Mark Haydu, dei Legionari di Cristo, Direttore internazionale dell'ufficio dei Patroni, ha raccontato a ZENIT come la Tsarkova abbia ricevuto l'incarico.

“L'allora Sostituto della Segreteria di Stato, il neo Cardinale Leonardo Sandri, ora Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, pensò a Natalia come autrice del ritratto del Santo Padre, e condivise l'idea con numerosi amici che erano Patroni delle Arti. Da allora la Tsarkova ha iniziato a lavorare per creare questo splendido ritratto”, ha ricordato.

Padre Haydu ha affermato che non è stato difficile trovare persone disposte a sostenere quest'opera: “Sotto il mio predecessore, il sacerdote domenicano Allen Duston, l'ufficio ha aiutato a trovare sponsor per il ritratto della Tzarkova [...]. Il signor John Brogan, da tempo Patrono delle Arti, ha aiutato a trasformare questo ritratto in realtà, insieme al nostro capitolo nel Regno Unito”.

Secondo padre Haydu, il fatto stesso che una donna ortodossa di origini russe abbia dipinto il ritratto di un Papa tedesco riveste un significato simbolico: “Trovo eloquente che due individui i cui popoli, Tedeschi e Russi, sono stati divisi nel passato recente, siano provvidenzialmente uniti in questo sforzo artistico”.

“Come sappiamo – ha aggiunto – Benedetto XVI ha fatto dell'unità cristiana una delle caratteristiche del suo pontificato, e questo dipinto è solo un ulteriore gesto provvidenziale dell'unione delle fedi cattolica e ortodossa”.

 


[Traduzione di Roberta Sciamplicotti]