Scuola di Bioetica e Biopolitica a Firenze

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ROMA, martedì, 9 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Sabato 3 febbraio prossimo, a Firenze, presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (Via Cosimo il Vecchio, 26) avrà luogo la prima edizione della “Scuola di Bioetica e Biopolitica”.



L’evento ha una connotazione particolare perché per questa occasione gli iscritti avranno la possibilità di confrontarsi con alcuni dei principali protagonisti del dibattito nell’ambito bioetico che si è svolto negli ultimi mesi.

Ascoltato da ZENIT sui propositi di questa iniziativa, il professor Carlo Bellieni, promotore e organizzatore della Scuola nonché membro della Pontificia Accademia pro Vita, ha spiegato che “il dibattito sui temi di bioetica negli ultimi anni ha poco tenuto conto dell’apporto dei primi interessati, ovvero di clinici e ricercatori, che dispongono di notizie e osservazioni di prima mano”.

“Così abbiamo voluto permettere un confronto degli interessati direttamente con quei medici e con quelle persone che si occupano di temi di bioetica su questa base”, ha aggiunto.

Alla domanda se il seminario è rivolto solo a medici, Bellieni ha riposto: “Sicuramente no: è aperto a chiunque abbia un interesse in questo campo e magari non disdegna di andar poi a raccontare queste cose nelle parrocchie o nelle scuole. Agli intervenuti verrà fornito materiale multimediale che potranno usare come ritengono opportuno”.

Il neonatologo del Policlinico Universitario "Le Scotte" di Siena ha spiegato inoltre che l’obiettivo della Scuola di Bioetica è quello di “rendere fruibile del materiale informativo che difficilmente viene reso noto” e soprattutto di “incontrare delle persone con cui confrontarsi e da cui imparare un metodo”.

Tra i docenti della Scuola figurano Assuntina Morresi, recentemente nominata al Comitato Nazionale di Bioetica, Eugenia Roccella, Giuseppe Noia, Eleonora Porcu, Nunzia d’Abbiero, Ugo de Carlo e Renzo Puccetti.

“La caratteristica – ha precisato Bellieni – è che ognuno di questi docenti prima ancora di partire da una teoria porta la sua testimonianza come operatore o come ricercatore. E’ il primo di una serie di seminari, che vedranno nel tempo il concorso di altri validissimi e noti protagonisti”.

Rispondendo alla domanda su qual è la caratteristica qualificante di questa Scuola, Bellieni ha detto: “Sicuramente, si parla troppo su questi temi (fecondazione, aborto, droga…) senza prima domandarsi se siano davvero dei fenomeni di progresso, se portino davvero aiuto alla salute”.

“Siamo qui per capire questo e poi per giudicare e confrontarci. Ebbene, la sorpresa è che dall’osservazione e dallo studio attento si capisce che ‘non è tutt’oro quello che luce’… che non tutti i pretesi progressi sono positivi e ‘miracolosi’: insomma, ne vedremmo delle belle”.

[Il corso è organizzato da Medicina e Persona della Toscana, dal Centro Culturale di Siena, dall’associazione Salute Femminile e dall’Associazione Scienza e Vita di Siena. Per iscriversi, entro il 25 gennaio, bisogna comunicare il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, fax, ed e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: redazione@salutefemminile.it. Ulteriori informazioni sulle modalità esatte e sul programma della giornata sui siti: http://www.stranau.it/ o http://carlobellieni.splinder.com/]