“Se ricorriamo all’astrologia per conoscere il nostro futuro, dov’è la nostra fede?”

Intervista all’esperto di nuovi movimenti religiosi Vázquez Borau

| 882 hits

MADRID, domenica, 14 novembre 2004 (ZENIT.org).- José Luis Vázquez Borau, studioso di religioni, sostiene che il Cristiano deve concentrarsi su Gesù Cristo e non dare importanza a superstizioni o astrologia.



Vázquez Borau, autore del nuovo libro “Los Nuevos Movimientos Religiosos. Nueva Era, ocultismo, satanismo” (Editorial San Pablo), sottolinea che “I Nuovi Movimenti Religiosi si collegano alla postmodernità, la quale dà grande risalto alla sensibilità, così da contribuire a farci dare più valore alla via dell’esperienza”.

L’esperto è dottore in Filosofia, laureato in Teologia Morale e da vent’anni si dedica soprattutto allo studio e all’insegnamento del fenomeno religioso.

C’è una rinascita un po’ caotica della religione: spiritualismi, esoterismi... Crede che questo fenomeno sia in aumento?

Vázquez: E’ difficile dire se questo fenomeno aumenterà. Ciò che si può invece affermare è che per quanto l’essere umano voglia negare, nascondere o dissimulare, come se non esistesse, il “sentimento religioso innnato in lui”, questo cercherà mille maniere di rendersi presente e di manifestarsi.

Un esempio recente è dato dai battesimi civili (che hanno cominciato a diffondersi, ad esempio, in Spagna). L’essere umano porta in sé una presenza divina della quale possiamo anche negare l’esistenza, ma che non per questo smetterà di esistere e di manifestarsi.

Per questo sono necessari tre elementi: comunità cristiane che siano una testimonianza gioiosa della fede e allo stesso tempo siano impegnate nel campo dei problemi della gente, soprattutto dei più poveri; testimoni dell’Assoluto e una formazione religiosa adeguata, senza la quale qualunque leader carismatico settario, nel senso peggiorativo del termine, si impadronirà della coscienza disinformata delle persone.

Ci sarebbero meno nuovi movimenti religiosi se si conoscesse meglio il Cristianesimo?

Vázquez: Nel libro “Los Nuevos Movimientos Religiosos. Nueva Era, ocultismo y satanismo” ho cercato di ampliare il nostro panorama per far prendere coscienza del fatto che tutte le religioni, nel corso del tempo, hanno avuto seguaci pronti a deformare a proprio beneficio la religione da loro professata, poiché alla base di ogni manipolazione religiosa c’è una ricerca di denaro e di potere.

In questo modo, dopo aver analizzato il New Age come risposta alla crisi generalizzata della religione istituzionale e all’ossessione per tutto ciò che è orientale come i cammini di saggezza, si indicano alcuni dei vari gruppi che sorgono da matrici diverse, come quella africano-animista, quella induista, quella buddista, quella confuciana, quella ebraica, quella cristiana, quella scientista, quella occultista o quella satanica.

Se si conoscesse Gesù, Via, Verità e Vita, staremmo sicuramente parlando di un’altra cosa.

I Nuovi Movimenti Religiosi sorgono all’interno delle tradizioni religiose: in che modo questo fatto interpella le religioni?
Vázquez: I Nuovi Movimenti Religiosi si collegano alla postmodernità, la quale dà grande risalto alla sensibilità, così da contribuire a farci dare più valore alla via dell’esperienza e del sentimento nell’accesso a Dio.

Non c’è fede senza una esperienza iniziale che chiamiamo conversione e senza quell’esperienza quotidiana che chiamiamo preghiera. E’ molto importante rivalutare l’esperienza religiosa. Si veda, ad esempio, il movimento prodotto soprattutto tra i giovani dalla comunità ecumenica di Taizé. Il pericolo è nel rinunciare alla critica e nel lasciarsi trasportare dal sentimento.

L’oroscopo, la reincarnazione o la pansessualità sono secondo lei pratiche “nettamente anticristiane”, tuttavia hanno dei seguaci. Come bisogna affrontare questo tema affinché i Cristiani riescano a comprenderlo?

Vázquez: Concentrandoci di più su Dio e vivendo come figli che hanno fiducia nel Padre, consapevoli del fatto che da Lui non può venire nulla di cattivo per noi e che se dobbiamo passare attraverso dei momenti difficili è solo per il nostro bene. Anche se non riusciamo a comprenderlo oggi, un giorno lo comprenderemo.

Se ricorriamo all’astrologia per conoscere il nostro futuro, dov’è la nostra fede? Non dobbiamo preoccuparci del domani. Dobbiamo vivere nel presente di Dio con l’animo di un bambino. Il nostro destino si gioca qui e adesso e nel dare la vita per gli altri. La reincarnazione diluisce la responsabilità umana ed il sesso non è un assoluto.