Se Satana assume una dimensione pubblica...

Negli Stati Uniti monta la polemica per alcuni eventi di carattere blasfemo autorizzati dalle istituzioni. A settembre è prevista una "messa nera" in una sala del comune di Oklahoma City: i cattolici insorgono

Roma, (Zenit.org) Federico Cenci | 746 hits

L’idea che gli adoratori del maligno siano confinati in anfratti nascosti sta forse tramontando? Negli Stati Uniti cresce la percezione che l’occultismo si stia diffondendo in modo significativo, tanto da arrivare ad assumere persino una dimensione pubblica. Qualche mese fa è rimbalzata sui notiziari di mezzo mondo la notizia secondo cui un gruppo di studenti della prestigiosa università di Harvard aveva organizzato all’interno del campus un “seminario storico-religioso” sul fenomeno delle Black Mass (le “messe nere”), con tanto di dimostrazione pratica. Solo un’ora prima dall’inizio dell’evento, a causa del clamore suscitato, il decano degli studenti aveva deciso per l’annullamento.

In quell’occasione erano state spese parole di energica riprovazione nei confronti di quel sedicente “seminario storico-religioso” da parte del card. Sean O’Malley, Arcivescovo di Boston, il quale aveva dichiarato nel corso di un’intervista al Boston Globe: “Il male raccoglie un grande fascino nel mondo, ma, come si sa, esso non porta a nulla di buono. Mettere in atto qualcosa che offenderebbe tante persone è da considerarsi davvero un’azione ripugnante”.

Azione ripugnante verso la quale era stata opposta una levata di scudi da parte di un coordinamento studentesco cattolico. In tanti avevano partecipato a una veglia di preghiera in concomitanza della prevista dimostrazione pratica di una “messa nera” e in centinaia si erano uniti al corteo organizzato per contestare “un atto di odio contro la Chiesa e il suo fondatore Gesù Cristo”.

Ciò che maggiormente aveva lacerato la sensibilità dei cristiani era stato l’annuncio, da parte di uno degli organizzatori dell’evento blasfemo, che sarebbe stata utilizzata “un’ostia” durante la celebrazione. Non era stato chiarito se si sarebbe trattato di un’ostia consacrata. “Consacrata o meno, non significa nulla per noi”, aveva spiegato ambiguamente l’organizzatore, che risponde al nome di Lucien Greaves, portavoce del gruppo “The Satanic Temple”.

Il gruppo è stato trascinato nella mischia delle polemiche negli ultimi tempi anche per altre vicende. Su tutte si ricorda la raccolta fondi per posizionare davanti al Parlamento dell’Oklahoma una statua di Satana intento ad educare due bambini. Il gruppo ha giustificato l’iniziativa come risposta alla scultura di granito che raffigura i Dieci Comandamenti, che fa bella mostra dinanzi all’edificio. Non si è trattato di una provocazione grottesca, poiché il “Satanic Temple” ha avuto, nel dicembre scorso, il primo sì da parte della Commissione per erigere la statua.

E quello non è stato l’unico gesto di ammiccamento da parte delle istituzioni dell’Oklahoma nei confronti dell’autodefinito gruppo satanista. In queste settimane è motivo di dibattito, oltreoceano, la “messa nera” preannunciata dallo stesso “Satanic Temple” che dovrebbe tenersi il prossimo 21 settembre presso una sala del Civic Center, edificio di proprietà del comune di Oklahoma City.

Lo scorso 2 luglio Bill Donohue, presidente della Catholic League, ha pubblicato una lettera per ricordare alle autorità locali che presso una struttura comunale non possono avvenire manifestazioni “illegali, indecenti, oscene, immorali o di natura tale da costituire una pubblica offesa”. Caratteristiche che, secondo Donohue, sono proprie a “ciò che si vorrebbe inscenare” il 21 settembre prossimo.

Sembra che all’evento sarà possibile assistere acquistando dei biglietti che dovrebbero esser messi in vendita prossimamente. Sul tema è intervenuto anche mons. Paul Coakley, Arcivescovo di Oklahoma City. Con una lettera ha dapprima ricordato che “la Messa è il centro del culto cattolico e celebra la redenzione del mondo da parte di Gesù Cristo attraverso la sua morte e la sua risurrezione”. Il presule ha quindi espresso il dolore dei cattolici per il fatto che il Civic Center “vorrebbe promuovere come intrattenimento e vendere biglietti per un evento che è una presa in giro blasfema della Messa”.

“In uno spirito di speranza”, l’Arcivescovo di Oklahoma City chiede quindi “a coloro che stanno permettendo tale evento, di riconsiderare se è questo un uso appropriato dello spazio pubblico”. Evento che il presule definisce “palesemente infiammatorio” e confida pertanto che i “membri del consiglio del Civic Center di Oklahoma” non lo permettano o incoraggino.

Mons. Coakley avverte che, laddove l’autorizzazione agli autodefiniti satanisti fosse confermata, i cattolici non rimarranno inerti. “Dovremo prendere in considerazione altre soluzioni pacifiche, di preghiera, per dimostrare la nostra opposizione a questo atto sacrilego pubblicamente sostenuto”. Infine l’Arcivescovo invita tutti i cattolici a pregare “per un rinnovato senso del sacro” e “affinché il Signore possa cambiare il cuore e le menti degli organizzatori di questo evento”.