Se uno mi ama osserverà la mia parola

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio / VI Domenica di Pasqua

Roma, (Zenit.org) | 382 hits

Lettura

Gesù non vive più fisicamente in mezzo a noi ma, Figlio di Dio, pone la sua dimora nell’intimo dei fedeli e non da solo, ma con il Padre e lo Spirito Santo, ai quali è inseparabilmente unito. Mistero ineffabile che, per essere compreso e vissuto, esige una particolare illuminazione divina. La pace, poi, è il dono che Gesù ha lasciato ai suoi discepoli dopo aver assicurato la presenza della Trinità nei loro cuori e l’assistenza dello Spirito Santo. Pace che in questa vita non dispensa dalla sofferenza, ma che infonde il coraggio di affrontare senza paura anche la lotta, quando è necessaria per conservare la fede.

Meditazione

Il mistero più grande del nostro “Credo” è la Trinità. Il nostro Dio è Uno, Unico in tre Persone. Proprio queste tre persone staranno presso i discepoli e saranno per loro una consolazione, una forza, un aiuto. Al pari della fede, anche l’amore è presupposto necessario: “Se uno mi ama, osserva i miei comandamenti”. Non si tratta di amore sentimentale, di una sensazione interiore, ma un amore intelligente e reale che si prova con i fatti, seguendo la volontà del Signore, osservando i suoi comandamenti. E questo avviene nella forza dello Spirito Santo che ha il compito di ricordarci ciò che Gesù ha detto e ha fatto. Ricordare non significa tanto richiamare alla memoria un fatto passato che non ha incidenza nella mia vita, ma una conoscenza profonda e intima di Gesù che porta naturalmente alla sua sequela. Lo Spirito Santo è il maestro interiore che introduce alla comprensione viva, intima, sperimentale della verità annunciata da Gesù. Egli dà il senso genuino delle Sacre Scritture, l’intelligenza del piano divino per la salvezza universale e guida la Chiesa nel compimento della sua missione. Cristo è l’unico e l’ultimo latore del messaggio divino. Non uno dei tanti, ma l’Unico, il coronamento conclusivo. Il risultato è la pace, non una pace comoda e inerte, ma attiva e operosa, consapevoli che Cristo ha sbaragliato il principe di questo mondo.

Preghiera

«O Signore, tu ci lasci la pace al momento di andartene, ci darai la tua pace quando ritornerai alla fine dei tempi. Ci lasci la pace in questo mondo, ci darai la pace nel secolo futuro. Ci lasci la tua pace affinché noi, permanendo in essa, possiamo vincere il nemico; ci darai la tua pace, quando regneremo senza timore di nemici. Ci lasci la pace affinché anche noi possiamo amarci scambievolmente, ci darai la tua pace lassù, dove non potrà esserci nessun contrasto» (sant’Agostino).

Agire

Se i nostri rapporti con alcuni fratelli non sono improntati all’amore cristiano, se c’è freddezza nei rapporti con alcuni parenti, oggi è il giorno giusto per chiederci scambievolmente perdono nel nome del nostro Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo. 

Meditazione del giorno a cura di monsignor Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it