"Se vuoi la pace difendi la vita"

In Campidoglio a Roma, Premio alle Mamme del continente, affinché l'Europa difenda il diritto alla vita fin dal concepimento

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di Antonio Gaspari

ROMA, lunedì, 10 dicembre 2012 (ZENIT.org) - Nello stesso giorno in cui a Oslo è stato conferito il premio Nobel per la Pace all’Unione Europea, a Roma in Campidoglio è stato consegnato il Premio europeo per la vita alla madri d’Europa.

Carlo Casini, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo e Presidente del Movimento per la Vita italiano, ha aperto la manifestazione per la consegna del premio Madre Teresa di Calcutta nella mani di tre eroiche mamme: a Chiara Corbella Petrillo che ha dato la vita per far nascere il proprio figlio, rappresentata dal marito, a mamma Irene di Nomadelfia, e a Sabrina Pietrangeli Paluzzi, presidente della “Quercia Millenaria”.

Casini ha ricordato le parole del Pontefice Paolo VI che, in occasione della Giornata Mondiale per la Pace, l’1 gennaio 1977 affermò: “Se vuoi la pace, difendi la vita”.

Stesso concetto espresso da Madre Teresa di Calcutta che, nel 1979, nel ricevere il premio Nobel per la Pace disse: “Se accettiamo che una madre possa sopprimere il frutto del proprio seno che cosa ci resta? L’aborto è il principio che mette in pericolo la pace nel mondo”.

Purtroppo, ha commentato Casini, nell’Europa di oggi le interruzioni volontarie di gravidanza sono assai più di un milione l’anno. Per questo motivo Giovanni Paolo II parlando ai Vescovi del continente nel 1985 parlò di “sconfitta dell’Europa”.

In questo contesto il Premio europeo per la vita consegnato alle mamme d’Europa guarda al futuro, perché senza figli non c’è futuro, e perché,  ha sottolineato Casini, “le innumerevoli e silenziose madri d’Europa diffondono e promuovono quei valori che l’Europa proclama, ma spesso tradisce”.

Andrea Riccardi, Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, ha ringraziato Casini perché “intrepido pellegrino del diritto alla vita continua a bussare alla  porta e ai palazzi d’Europa e d’Italia”.

Il Ministro ha precisato che “l’Europa è il cuore di un umanesimo dove si proclamano diritti e opportunità, ispirati alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” ma emerge la contraddizione per quei bambini concepiti e non nati.

Per Riccardi “senza la vita non ci sono diritti” e l’Europa “ha bisogno di vita se vuol essere un faro di umanità e diritto nel mondo”.

“Ammiro il lavoro del Movimento per la Vita - ha spiegato - perché  compagni di viaggio che permettono di superare la disperazione, una vera alleanza per la vita dove le paure si trasformano in rispetto comune”.

Il Ministro ha concluso spiegando che nella nostra società, ci sono due modi di essere fuori tempo, o anacronistici o profetici. “E la battaglia della vita è profetica, perché senza la vita l’Europa muore”.