Sempre più monasteri nelle regioni povere del mondo

| 1048 hits

KÖNIGSTEIN, lunedì, 23 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Secondo suor Gisela Happe, OSB, segretaria generale di Aiuto all’Impiantazione Monastica (AIM, un’istituzione con sede a Parigi che coordina le attività internazionali di benedettini, trappisti e cistercensi), “si fondano sempre più monasteri contemplativi nelle regioni più povere del mondo”.



“I nostri religiosi e le nostre religiose convivono con la gente ed offrono un esempio di vita cristiana religiosa promuovendo allo stesso tempo progetti di sviluppo. Per questo motivo, le nostre necessità coincidono in larga misura con quelle della Chiesa locale”, ha affermato la suora benedettina nel corso di una recente visita ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS).

Suor Gisela ha spiegato che “attualmente in tutto il mondo ci sono circa 16.000 benedettine, 8.000 monaci dello stesso ordine, 2.000 trappisti e 2.000 cistercensi”. “In queste congregazioni contemplative – ha aggiunto – stanno sorgendo numerose vocazioni, soprattutto in Vietnam, nelle Filippine e in Corea del Sud. Per questo la formazione è per noi una priorità”.

La religiosa ha anche ricordato come nel 2002 le Suore Benedettine di Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo) abbiano fondato in Ciad il primo convento contemplativo del Paese grazie ad un’iniziativa cofinanziata da ACS, e ha chiesto all’associazione di continuare a sostenere la vita religiosa contemplativa. “Siete sempre nelle nostre preghiere”, ha concluso.