"Senza amore la vita umana è priva di senso"

Il Life Happening 2012 del Seminario Quarenghi organizzato dal Movimento per la Vita Italiano

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ROMA, mercoledì, 1 agosto 2012 (ZENIT.org) - “Il sì alla vita implica un coinvolgimento d’amore”: ha esordito così la dott.sa P. Pellicanò, medico del Centro di Regolazione Naturale della Fertilità dell’ISI Paolo VI presso l’Università Cattolica di Roma, che ha aperto il secondo giorno del Seminario V. Quarenghi.

L’uomo non può vivere senza amore perché la sua vita sarebbe priva di senso. “La vita umana è una continua esperienza di amore: fin dal concepimento il bambino è legato alla madre da questo vincolo profondo”. Parlare di amore è dunque parlare di persona, e in questo grande discorso non possono trovare spazio l’egoismo e l’utilitarismo, che ci spingono al consumo piuttosto che al dono.

Amando, facciamo dono di noi stessi, e il dono non può che essere “tutto” e “per sempre”, come ci ricorda il titolo dell’intervento della Pellicanò. Un dono parziale non sarebbe tale e un dono con una scadenza sarebbe un prestito. Solo la totalità dell’amore ci conduce a comprendere la bellezza della vita umana, riconoscendo il dono della fertilità che “è il momento preparatorio, la sorgente della vita”. È la fertilità che esprime la capacità di dare la vita, ed è per questo che l’unione di amore e vita spiegano la bellezza della sessualità.

L’intervento successivo, della Dott.ssa B. Felicetta, medico ginecologo del Centro di Aiuto alla Vita di Catanzaro, ha approfondito la meraviglia della vita umana, che è un percorso e uno sguardo, con una relazione da titolo “Scoprire la meraviglia della vita umana”. Un excursus nella vita umana che  ha evidenziato quanto questa sia bella, in ogni istante.

Ogni persona è unica e irripetibile ed è a questo che dobbiamo guadare con stupore, con lo stesso sguardo con cui guardiamo la crescita del bambino nella pancia della madre e ne riconosciamo la forza e la bellezza. La vita, l’amore, la sessualità diventano un tutt’uno nella spiegazione della meraviglia della vita umana.

A concludere la mattinata, si è tenuto l’intervento del Presidente del MPV Italiano, dal titolo “Il riconoscimento giuridico del concepito in Italia e in Europa”, che si inserisce nella Summer School di bioetica prevista dal Life Happening.

Nella serata poi i protagonisti sono stati i Black Mamba insieme ai 200 ragazzi ospiti del Seminario Quarenghi. Dopo un mattinata di incontri intensi e testimonianze, i ragazzi si sono ritrovati con i brillanti artisti del gruppo calabrese per un momento di festa.

L'incontro è stata intitolato “Dammi un sì alla vita”, stesso titolo che il gruppo usa nelle annuali animazioni delle Giornate Per la Vita di Catanzaro. I brani musicali rivisitati in chiave jazz- funk sono stati tutti inerenti la meraviglia della vita e proposti in un’eccezionale Summer Edition che ha coinvolto i ragazzi in canti e balli.

Il gruppo, composto da tastierista, batterista, basso e voce, tutti di comprovata esperienza professionale in campo musicale, si è formato quattro anni fa. Dalle loro parole traspare la volontà di comunicare la bellezza della vita. “Quando suoniamo ci emozioniamo e viviamo personalmente la positività che vogliamo trasmettere”. La musica è lo strumento universale e più immediato per trasmettere un messaggio tanto complesso come l’amore per la vita.

I momenti musicali sono stati intervallati dal racconto dell’esperienza dei volontari del Centro di Aiuto alla Vita di Catanzaro che quotidianamente si spendono al fianco delle madri e delle famiglie in difficoltà. Il Centro si impegna per la difesa della via nascente e la promozione della cultura dell’accoglienza a tutto tondo e costituisce un modello per tutti i ragazzi che dall’incontro del Life Happening troveranno ispirazione per intraprendere un cammino di volontariato nella propria città.

Domani il Life Happening continua con le relazioni del Prof. G. Gigli, docente di neurologia all’Università di Udine sugli stati vegetativi e la dignità della persona e del Dott. F. Ognibene, caporedattore della testata giornalistica Avvenire.

Per informazioni si può consultare il sito www.seminarioquarenghi.blogspot.com o scrivere a: seminarioquarenghi@gmail.com