Sequestrato in Afghanistan il direttore del Jesuit Refugee Service

Padre Alexis Prem Kumar è stato rapito mentre si trovava in una scuola per imparare il sistema educativo tra i rifugiati di Zinda Jan

Roma, (Zenit.org) H. Sergio Mora | 254 hits

Il direttore della sezione afghana del Jesuit Refugee Service (Jrs), Alexis Prem Kumar, è stato sequestrato nel pomeriggio del 2 giugno da un gruppo armato non identificato nella provincia occidentale di Herat.

Lo ha riferito l’agenzia Asia News, specificando che il sacerdote gesuita è stato sequestrato mentre si trovava in una scuola per approfondire le questioni riguardanti il sistema educativo tra i rifugiati di Zinda Jan.

Il portavoce del Ministero indiano degli Affari Esteri, Syed Akbaruddin. ha confermato l’accaduto tramite un messaggio su Twitter: “Un cittadino indiano che lavora con una Ong nella provincia di Herat in Afghanistan è stato sequestrato. Siamo in contatto con le autorità locali”.

“Il consolato indiano è in contatto con il governo afghano per far luce sul sequestro”, ha confermato Jeyapathy sj, sacerdote e rettore del Loyola College di Tamil Nadu, (India). Asia News ha precisato che riguardo al sequestro non vi è stata alcuna rivendicazione.

Padre Alexis, 47 anni, appartiene alla provincia gesuita di Mandurai, Tamil Nadu, e lavora per il Jesuit Refugee Service, da più di dieci anni. Il sacerdote era entrato a far parte della Compagnia del Gesù nel 1998. Prima di partire quattro anni fa per l’Afghanistan si era dedicato per sei anni a lavorare per i rifugiati dello Sri Lanka nella località di Tamil Nadu.

Asia News ha confermato da fonti riservate di Kabul che le notizie del sequestro sono state diffuse non precisando che si trattava di un sacerdote, ma di un semplice funzionario di una ONG.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Maria Gabriella Filippi]