Sgomento e tristezza per la scomparsa di monsignor Naro

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ROMA, martedì, 3 ottobre 2006 (ZENIT.org).- “Piangiamo un grande Vescovo”: così ha intitolato in prima pagina “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, commentando la scomparsa avvenuta venerdì 29 settembre di monsignor Cataldo Naro, Arcivescovo di Monreale.



Presidente della Commissione episcopale cultura e vice della Giunta del Comitato di Verona 2006, l'Arcivescovo di Monreale era presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, nonché membro del Comitato scientifico-organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani e della Conferenza episcopale siciliana.

Al di là dei molti incarichi che ricopriva, monsignor Naro, per le sue qualità di spiritualità e cultura, era una delle figure più prestigiose dell’episcopato italiano.

Il 55enne Arcivescovo di Monreale era un seguace spirituale del teologo e sacerdote don Divo Barsotti, fondatore nel 1946 della Comunità dei Figli di Dio, costituita non solo da monaci, ma anche da sacerdoti diocesani e laici, sposati e non, i quali vivono la spiritualità monastica nel mondo, in famiglia, nella professione, nella società e nella Chiesa.

Nato a San Cataldo, nella diocesi di Caltanissetta, il 6 gennaio 1951, monsignor Naro aveva avuto problemi cardiaci. Scherzava sempre con i suoi collaboratori e parrocchiani dicendo di “avere mezzo cuore”. Venerdì 29 settembre si è sentito male dopo un pasto. Ricoverato in ospedale, i medici hanno diagnosticato la rottura dell’aorta e constatato il decesso.

Affollatissimi i funerali che si sono svolti lunedì 2 ottobre nella Cattedrale di Monreale. Erano presenti tutti i Vescovi della Sicilia e centinaia di sacerdoti, autorità, amici, colleghi, fedeli e studenti della facoltà teologica che aveva presieduto dal 1996 al 2002.

Ha partecipato anche il Cardinale Camillo Ruini, che, come riportato da “Avvenire”, ha ricordato l’amicizia profonda che lo legava a monsignor Naro “autentico cristiano, sacerdote, Vescovo e grande uomo di cultura”.

Il Cardinale Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo, ha descritto monsignor Naro come “un angelo della Chiesa monrealese” che si è “impegnato ad aiutare l’uomo di oggi, disorientato dal secolarismo, dall’agnosticismo, dal relativismo, a ricercare e ritrovare Dio”

Il porporato ha sottolineato che l’Arcivescovo di Monreale proponeva lucidamente “le vie idonee a far dialogare fede e cultura, nel rispetto della verità e con la forza del dialogo, aperto a tutti, ma senza sconti e cedimenti, favorito in questo dalla sua vasta e profonda cultura e da una eccezionale capacità di leggere i segni dei tempi alla luce del Vangelo e della sua ragione”.

Papa Benedetto XVI ha inviato, attraverso il Nunzio Apostolico in Italia, Paolo Romeo, un messaggio affettuoso alla comunità e ai familiari di monsignor Naro.

Monsignor Antonino Dolce, Vicario Generale della Diocesi di Monreale, ha detto ad “Avvenire”: “Non chiediamo a Dio perché ce lo ha tolto, ma lo ringraziamo per avercelo dato”.