Si conclude oggi la permanenza della statua della Madonna di Fatima a Roma

Gli organizzatori: "4-5mila presenze al giorno"

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ROMA, domenica, 20 maggio 2012 (ZENIT.org).- Termina oggi la settimana di permanenza della Madonna “pellegrina” di Fatima nella parrocchia romana di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci, ove la statua è giunta la sera di domenica 13 maggio, accolta dal vescovo ausiliare di Roma Benedetto Tuzia.

Per tutta la settimana si è registrato un ininterrotto flusso di fedeli, che gli organizzatori hanno stimato in “4-5mila presenze al giorno”, durante i vari riti in chiesa e in preghiera ai piedi dell’immagine della Madonna e della teca contenente le reliquie di Francisco e Giacinta Marto, due dei tre pastorelli di Fatima cui la Vergine apparve nel 1917, beatificati da Giovanni Paolo II il 13 maggio del 2000.

Particolarmente toccante la giornata di mercoledì 16 maggio, dedicata ai malati e ai sofferenti. Durante la Messa delle 18.30 il cardinale maltese Prosper Grech, insieme ai sacerdoti concelebranti, ha amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi a numerosi fedeli.

È poi seguita la catechesi di Chiara Amirante, fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti, che ha insistito sulla chiamata del cristiano ad essere “testimone di Cristo Risorto, ad essere sempre nella gioia, anche quando ci sono delle sofferenze”, scoprendo che “la sofferenza ha un senso, se vissuta come crogiolo che purifica e fa risplendere nel mondo quel tesoro prezioso, quel prodigio che è impresso in noi e sognato fin dall’eternità da Colui che ci ama intensamente”.

“La sofferenza – ha notato Chiara – ci mantiene consapevoli che non siamo il Dio della nostra vita, che di Lui abbiamo bisogno”, specie in questo tempo in cui si manifestano “nuove forme di ateismo: edonismo, consumismo, relativismo”. Occorre ricordare che “Gesù ha preso su di sé ogni nostra sofferenza e l’ha vinta”.

Vittima di una gravissima malattia a 21 anni, “la gioia restava anche in quella situazione” testimonia Chiara Amirante. “Da lì è nato il desiderio di condividere la gioia con i più disperati, con i fratelli che vivono l’inferno già su questa terra”, certa che “c’è il Signore che nella sofferenza ti dà ristoro”.

La “sofferenza più atroce è la lontananza da Dio” avverte Chiara. “Devo restare il più possibile nel Signore, altrimenti non ce la faccio”. Da questa esperienza “sento fiorire frutti di gioia nella mia vita e in quella degli altri – ha quindi concluso – ho la certezza che Cristo Risorto ha vinto la morte, che l’amore è più forte”.

Ieri sera, 19 maggio, la statua della Madonna ha attraversato le vie del quartiere, accompagnata dalla preghiera del Rosario e dal suono della banda della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Diverse centinaia le persone che hanno partecipato alla suggestiva processione aux flambeaux.

La permanenza della Madonna di Fatima nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci si concluderà oggi, con la Messa celebrata alle 11 dal cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, cui seguirà la benedizione eucaristica e il rinnovo della consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Al termine delle funzioni, la statua raggiungerà in processione il Presepe dei Netturbini (in via dei Cavalleggeri 5), ove rimarrà fino alle ore 13.30, per poi partire alla volta di Cesano, ove resterà fino al 27 maggio.