Si può cantare l'Alleluia dall'ambone prima del Vangelo?

Risponde padre Edward McNamara, L.C., professore di Teologia e direttore spirituale

Roma, (Zenit.org) | 2080 hits

Un nostro lettore di lingua portoghese ha sottoposto la seguente domanda all’attenzione di padre Edward McNamara:

Sarei molto grato sapere perché non si può cantare l’Alleluia dall’ambone prima del Vangelo o perché il cantore non deve andare all’ambone? -- L.C., Brasile

Padre McNamara risponde nel modo seguente:

L’argomento dell’ambone e dell’Alleluia, che è un’acclamazione di lode a Dio che viene direttamente dall’ebraico, è trattato in diversi luoghi. Se ne occupano in modo particolare l’Ordinamento Generale del Messale Romano (OGMR) e l’Introduzione al lezionario.

Nell’Ordinamento Generale del Messale Romano si legge:

“309. L’importanza della parola di Dio esige che vi sia nella chiesa un luogo adatto dal quale essa venga annunciata, e verso il quale, durante la Liturgia della Parola, spontaneamente si rivolga l’attenzione dei fedeli. (…) Dall’ambone si proclamano unicamente le letture, il salmo responsoriale e il preconio pasquale; ivi inoltre si possono proferire l’omelia e le intenzioni della preghiera universale o preghiera dei fedeli. La dignità dell’ambone esige che ad esso salga solo il ministro della Parola”.

Inoltre, il numero 62 dice:

“Dopo la lettura che precede immediatamente il Vangelo, si canta l’Alleluia o un altro canto stabilito dalle rubriche, come richiede il tempo liturgico. Tale acclamazione costituisce un rito o atto a sé stante, con il quale l’assemblea dei fedeli accoglie e saluta il Signore che sta per parlare nel Vangelo e con il canto manifesta la propria fede. Viene cantato da tutti stando in piedi, sotto la guida della schola o del cantore, e se il caso lo richiede, si ripete; il versetto invece viene cantato dalla schola o dal cantore.

a) L’Alleluia si canta in qualsiasi tempo, tranne in Quaresima. I versetti si scelgono dal Lezionario oppure dal Graduale.

b) In tempo di Quaresima, al posto dell’Alleluia si canta il versetto posto nel Lezionario prima del Vangelo. Si può anche cantare un altro salmo o tratto, come si trova nel Graduale”.

I nn° 63 e 64 continuano l’argomento dell’Alleluia, dicendo:

“63. Quando vi è una sola lettura prima del Vangelo:

a) nel tempo in cui si canta l’Alleluia, si può utilizzare o il salmo alleluiatico, oppure il salmo e l’Alleluia con il suo versetto,

b) nel tempo in cui non si canta l’Alleluia, si può eseguire o il salmo e il versetto prima del Vangelo o il salmo soltanto.

c) l’Alleluia e il versetto prima del Vangelo, se non si cantano, si possono tralasciare”.

“64. La Sequenza, che, tranne nei giorni di Pasqua e Pentecoste, è facoltativa, si canta prima dell’Alleluia”.

Da parte sua, l’Introduzione al Lezionario dice:

“56. Il salmista, o cantore del salmo, è responsabile per il canto, responsoriale o direttamente, dei canti fra le letture - il salmo o un altro cantico biblico, il graduale e l’Alleluia, o un altro canto. Il salmista può, se l’occasione lo richiede, intonare l’Alleluia e il versetto”.

Da questi documenti possiamo trarre i seguenti elementi per rispondere alla nostra domanda.

Non c’è alcuna norma che dica che l’Alleluia non può essere cantato dall’ambone. È vero che non è incluso tra le situazioni menzionate nel n° 309 dell’OGMR, ma questo potrebbe essere dovuto al fatto che l’Alleluia può essere cantato da altri posti, mentre le altre letture devono essere proclamate dall’ambone.

L’Introduzione al lezionario implica infatti questa possibilità, quando prevede che il salmista può anche intonare l’Alleluia e il versetto. In Messe con una sola lettura, sarebbe assurdo che il salmista lasciasse l’ambone per intonare l’Alleluia.

Va ricordato inoltre che il testo dell’Alleluia è incluso nel lezionario stesso e i libri liturgici non presumono che ognuno abbia un messalino o una copia del testo a portata di mano. Anche in questo caso la logica liturgica è che l’Alleluia può essere cantato dall’ambone.

Quindi piuttosto che un divieto di utilizzare l’ambone, si può dire che la liturgia prevede numerosi possibili luoghi e modi per cantare l’Alleluia, come visto in precedenza nel n°62. Il salmista, o un altro cantore, può intonare l’Alleluia e cantare il versetto dall’ambone o da qualche altro luogo adatto.

Infine, anche se l’Alleluia viene giustamente considerato come appartenente a tutta l’assemblea, sono del parere che, in occasioni speciali, si può anche usare degli Alleluia gregoriani per le feste più importanti, anche se la maggior parte di questi richiedono un coro ben preparato per una corretta esecuzione.

*I lettori possono inviare domande all’indirizzo liturgia.zenit@zenit.org. Si chiede gentilmente di menzionare la parola “Liturgia” nel campo dell’oggetto. Il testo dovrebbe includere le iniziali, il nome della città e stato, provincia o nazione. Padre McNamara potrà rispondere solo ad una piccola selezione delle numerosissime domande che arrivano in redazione.