Si può credere in Dio e nell’evoluzione?

Dibattito del Centro Pascal all’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”

| 1403 hits

di Antonio Gaspari

ROMA, giovedì, 10 aprile 2008 (ZENIT.org).- Di solito la teoria dell’evoluzione e la creazione sono in conflitto. Si può pensare, invece, ad una loro sintonia?

E' questo il quesito che verrà discusso alla conferenza che il Centro Pascal organizza per il prossimo giovedì 17 aprile, alle 15.30, presso l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” (via degli Aldobrandeschi 190, Roma).

La conferenza sarà tenuta dalla prof.ssa Rosa Alberoni, che di recente ha pubblicato un libro su questo argomento intitolato “Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin” (Milano, Rizzoli, 2007).

Il Centro Pascal aveva inaugurato le sue attività il 4 marzo presso l’Università Europea di Roma con una conferenza-discussione su “Le ragioni dell’ateismo odierno”.

Milena Fiorenza, una delle organizzatrici, ha rivelato a ZENIT che “il Centro Pascal è un circolo di dibattiti promosso da giovani universitari e non, per ragionare su temi fondamentali con uno spirito critico e così dare un orientamento deciso alla nostra vita”.

“Il tema per questa seconda conferenza è stato pensato per fare chiarezza sui forti dubbi nati dalla diffusione delle teorie darwiniane come spiegazione assoluta dell’origine dell’essere umano”, ha aggiunto l'organizzatrice dell'incontro.

Come la volta scorsa al termine della conferenza, si lascerà la parola ai giovani perché possano esprimere il loro parere circa la ragionevolezza o meno degli argomenti presentati.

Intervistata da ZENIT, Rosa Alberoni ha precisato che “la diffusione dell’ideologia darwinista provoca molti danni dal punto di vista morale, perché riducendo l’umano a pura biologia, è svuotato dei valori unici della persona umana”.

 “Per questo motivo – ha sottolineato la Alberoni – è dal Darwinismo e dalla teoria della supremazia del più forte che sono nate le ideologie barbare come il darwinismo sociale, il razzismo, l’eugenismo, la selezione della razza, la soppressione dei deboli e dei malati...”

“Cancellare l’umano come fatto ad immagine e somiglianza di Dio ha significato cancellare i valori della civiltà ebraico-cristiana”, ha affermato la nota scrittrice.

La Alberoni ha rilevato che “i seguaci dell’ideologia darwinista hanno forgiato in modo subdolo un'ideologia che si basa su un solo comandamento: il primato del valore individuale, il trionfo degli impulsi”.

“Hanno forgiato la darwinolatria, cioè quell'ideologia perniciosa che mira a parificare i figli della cività ebraico-cristiana allo scimpanzè”.

Come risposta a questa degradazione dell’umano, la Alberoni propone di contemplare la bellezza artistica quale punto di contatto con Dio, meravigliosamente espressa nella Cappella Sistina da Michelangelo Bonarroti.

“Nella Cappella Sistina – sostiene la Alberoni – Michelangelo scrive con le immagini la più affascinante e sconvolgente sinfonia del misterioso agire di Dio mentre crea l'universo, crea l'uomo e gli affida il compito di custode del pianeta”.




Chiunque voglia manifestare la propria adesione o ricevere maggiori informazioni, può scrivere all'indirizzo email: centropascal@gmail.com o chiamare al numero 334.1919.271.