Si spera nella celebrazione di tante messe "Pro eligendo Pontifice"

Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, richiama alla responsabilità sulla fuga di notizie

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 975 hits

Alla quinta Congregazione Generale, tenutasi stamattina tra le 9.30 e le 12.30, il numero dei cardinali è salito a 152. Degli elettori, al momento 114, manca all’appello soltanto il vietnamita Pham Minh Man, atteso in giornata.

Secondo quanto riferito dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, al briefing con i giornalisti accreditati alla Sala Stampa della Santa Sede, gli ultimi cardinali a prestare giuramento sono stati l’arcivescovo di Varsavia, Kazmierz Nycz, e il nunzio apostolico emerito Giovanni Coppa.

Durante la mattinata si è proceduto al sorteggio della nuova terna di assistenti del Camerlengo, con la designazione dei cardinali Bechara Boutros Raï (per i vescovi), Laurent Monsengwo (per i presbiteri) e Velasio De Paolis (per i diaconi).

Tra i 16 interventi della Quinta Congregazione, i primi tre sono stati ad opera dei capi dei dicasteri economici, ovvero i cardinali Domenico Calcagno, presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, Giuseppe Versaldi, Prefetto per gli Affari Economici, e Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato della città del Vaticano.

Ai sensi della Costituzione Apostolica Pastor Bonus (cfr. n°171), durante la Sede Vacante, il Camerlengo deve trasmettere al Collegio cardinalizio relazioni ed informazioni sullo stato patrimoniale ed economico della Santa Sede. Pertanto il cardinale Camerlengo, Tarcisio Bertone, ha chiamato in causa i suddetti responsabili dei dicasteri economici per delle sintetiche relazioni, a seconda delle proprie competenze.

Anche nel corso di questa mattina sono stati toccati temi che vanno dall’evangelizzazione, all’impegno della Chiesa nel mondo di oggi, dalla Santa Sede ai dicasteri della Curia romana, dai rapporti con gli episcopati al profilo e alle attese nei confronti del nuovo Papa. Oggi si è parlato anche di dialogo ecumenico, di carità e di impegno della Chiesa nei confronti dei poveri.

A tal proposito, padre Lombardi si è soffermato sulla notevole ampiezza e varietà degli interventi, caratterizzati da una vasta partecipazione di porporati di tutte le lingue e di tutte le nazioni.

Sollecitato dai giornalisti sulla possibile data d’inizio del Conclave, padre Lombardi ha specificato che essa - oltre a scaturire per prassi quando il numero degli elettori è completo – viene stabilita per impulso del Cardinale Decano, che, valutando quello che è il “sentire” del Collegio, può proporre una data e farla votare. Il Decano è comunque tenuto a muoversi “molto prudentemente, senza imporre una tempistica al Collegio”.

Il portavoce vaticano ha inoltre smentito l’informazione, circolata ieri tramite un’agenzia stampa, secondo la quale il Conclave sarebbe iniziato lunedì 11 marzo, poiché risultava che i cerimonieri pontifici avevano prenotato una messa Pro eligendo Pontifice nella basilica vaticana per il pomeriggio dello stesso giorno.

La notizia è stata smentita dal maestro di cerimonie del Vaticano, monsignor Guido Marini. Peraltro, ha aggiunto Lombardi, la prenotazione di tale celebrazione liturgica nella basilica non spetta ai cerimonieri ma al Collegio Cardinalizio.

La messa Pro eligendo Pontifice, ha precisato Lombardi, può essere celebrata in questi giorni da qualunque sacerdote, in qualunque parrocchia o cappella del mondo, per invocare lo Spirito Santo affinché aiuti la Chiesa a scegliere il prossimo successore di Pietro.

Alcune domande dei giornalisti hanno avuto ad oggetto la pubblicazione di interviste o dichiarazioni da parte di alti prelati che preferirebbero mantenere l’anonimato. A tal proposito, padre Lombardi ha precisato che ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, tuttavia, spetta sempre al giornalista valutare se la fonte è “attendibile”.

Dunque, quanto alle presunte indiscrezioni che alcuni porporati italiani avrebbero diffuso in questi giorni, al di fuori delle Congregazioni, il portavoce vaticano ha definito tali affermazioni inaccettabili e ha aggiunto: “Chi manchi alla riservatezza, io non lo so”.

Quanto alla sospensione delle conferenze stampa dei cardinali americani, Lombardi ha specificato che tale decisione non è stata imposta in alcun modo dal Collegio Cardinalizio.

Un ultimo botta-e-risposta ha riguardato il clima emotivo di questo Conclave, ben diverso da quello del 2005, svoltosi nel lutto per la scomparsa di papa Giovanni Paolo II. Le differenze rispetto a otto anni fa, tuttavia, “non influiranno sulla sostanza della responsabilità dei cardinali e sul loro compito”, ha detto padre Lombardi.

Proseguono, intanto, i lavori di allestimento della Cappella Sistina in vista del Conclave. Come testimoniano le immagini video trasmesse in Sala Stampa, sono stati oscurati i vetri dell’ingresso della Cappella, mentre è in fase di ultimazione, l’allestimento del pavimento sopraelevato in legno, dove saranno disposte le scrivanie dei cardinali elettori.

Sono inoltre arrivate le due stufe che saranno disposte al di fuori della pavimentatura temporanea: la prima, di forma squadrata, servirà ad emettere le fumate nere o bianca; la seconda, più arrotondata, avrà la funzione di bruciare le schede di votazione, dopo ogni scrutinio.

Nel frattempo, nei Giardini Vaticani è stato rimosso lo stemma pontificale di papa Benedetto XVI: sullo stesso terreno, al momento completamente incolto, saranno piantate le floricolture che riprodurranno l’emblema del nuovo Pontefice.