Si terrà a Roma una "Quarantore" di preghiera per la Chiesa perseguitata

A lanciare l'iniziativa l'associazione "Aiuto alla Chiesa che Soffre"

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ROMA, lunedì, 21 giugno 2004 (ZENIT.org).- Si aprirà alle ore 18:00 di giovedì 24 giugno per concludersi sabato 26 giugno alle ore 10:00 a Roma, nella Basilica di S. Anastasia al Palatino, l’iniziativa “Quarantore per la Chiesa che soffre”.



Si tratta di una maratona di preghiera, meditazioni, letture della Sacra Scrittura e adorazione del Santissimo realizzata da "Aiuto alla Chiesa che Soffre" (ACS) l’Opera di diritto pontificio fondata da padre Werenfried van Straaten.

Intervistato da ZENIT, Attilio Tamburrini, direttore della sezione italiana di ACS, ha spiegato che si tratta "della prima edizione di un iniziativa che vorremmo ripetere ogni anno. Dal prossimo anno però la collocheremo nel periodo quaresimale”.

Aggiungendo poi che questa iniziativa altro non è che il frutto di una “collaborazione con don Alberto Pacini, già missionario in Kenya, che dal 2001 ha organizzato l’adorazione perpetua notte e giorno, nella Basilica di Santa Anastasia al Palatino”.

Qual è lo scopo di questa veglia di preghiera?

Attilio Tamburrini: Nel mondo cristiano occidentale non c’è abbastanza coscienza di quanto vasta sia la sofferenza della Chiesa cattolica nel mondo. Con questa iniziativa vogliamo svegliare la coscienza e unirci in preghiera con chi versa il proprio sangue per la fede in Cristo.

Inoltre ci sentiamo in perfetta sintonia con l’anno Eucaristico promosso dal Santo Padre, praticando adorazione del Santissimo, pregando e valorizzando il culto eucaristico.

Da ottobre dedicheremo l’adorazione notturna di un venerdì di ogni mese per lo stesso scopo. Non si tratta di una iniziativa esclusiva dell’ACS, ma un invito a tutti per allargare la preghiera a tutto il mondo.

Come si svolgerà e chi parteciperà alla Quarantore di preghiera?

Attilio Tamburrini: All’apertura e alla chiusura delle ‘Quarantore’ sarà celebrata la Santa Messa, giovedì in rito greco-cattolico e sabato in rito copto-cattolico. La presentazione dell’iniziativa verrà spiegata da Didier Rance, direttore dell’ACS in Francia, il quale inviterà ad unirsi nella preghiera con i cristiani di tutto il mondo. Per 40 ore ininterrotte si susseguiranno informazioni, meditazioni e letture della Sacra Scrittura e adorazione del Santissimo.

Cicli di tre ore saranno dedicati alla Chiesa in tutti i continenti con spunti tratti anche dalle relative Esortazioni post-sinodali del Santo Padre, con la presenza di sacerdoti e suore originari di vari Paesi del mondo.

Alcune ore di adorazione e preghiera sono previste anche nelle città in cui esistono Centri locali di “Aiuto alla Chiesa che Soffre” come Milano e Siracusa, e gruppi di Volontari dell’Opera che si trovano a Firenze, Mestre e Portogruaro, i quali guideranno l’iniziativa in comunione con la Chiesa che soffre.