Siamo venuti ad adorarlo

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio / Solennità dell'Epifania

Roma, (Zenit.org) | 759 hits

Lettura

L’evangelista Matteo ci fa assaporare la bellezza di questo episodio dell’infanzia di Gesù, presentandoci le misteriose figure di alcuni Magi che vengono dall’oriente, alla ricerca di Colui che i segni degli astri avevano guidato nel loro non facile cammino. Ci mostra, inoltre, un grande contrasto tra la freddezza e l’incoscienza delle autorità e del popolo ebreo e la sospettosa ostilità di Erode, da un lato, e, dall’altro, l’innocente e gioiosa domanda dei Magi: «Dov’è il re dei giudei che è nato?... Siamo venuti ad adorarlo».

Meditazione

Non lasciamoci sfuggire la gioia di questo giorno festivo, dell’Epifania o “manifestazione” di Dio. La Chiesa in tutto il mondo si rallegra, proprio come esortava il profeta Isaìa, per questo evento. In effetti, il lungo viaggio dei Magi che vengono, ardenti a gioiosi, a recare omaggio al re che è nato, era il segno del dono universale della fede a tutti gli uomini di buona volontà, anche oltre i confini della terra d’Israele e del popolo eletto. In un’omelia del 2006, Papa Benedetto XVI spiegava: «Nel mistero del Natale, la luce di Cristo si irradia sulla terra, diffondendosi come a cerchi concentrici. Anzitutto sulla santa Famiglia di Nazaret: la Vergine Maria e Giuseppe sono illuminati dalla divina presenza del Bambino Gesù. La luce del Redentore si manifesta poi ai pastori di Betlemme... Il fulgore di Cristo raggiunge infine i Magi, che costituiscono le primizie dei popoli pagani. Restano in ombra i palazzi del potere di Gerusalemme, dove la notizia della nascita del Messia viene recata paradossalmente proprio dai Magi, e suscita non gioia, ma timore e reazioni ostili. Misterioso disegno divino: «la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opereeranomalvagie» (Gv  3,19). L’atteggiamento fiducioso e coraggioso dei Magi venuti dall’Oriente invita pure noi a “muoverci” anche lontano dalle nostre sicurezze, per andare incontro a Colui verso il quale la stella della fede ci conduce, anche se non sappiamo dove ci porterà. E ci invita, inoltre, a portare ovunque la luce di Cristo. C’è ancora troppa tenebra nel mondo! Nell’incontro con i giovani nel 2000 a Roma, il beato Giovanni Paolo II rivolse loro una bellissima frase di santa Caterina da Siena: «Se siete quello che dovete essere, accenderete il fuoco nel mondo intero!». Muoviamoci anche noi sulla scia luminosa della fede!

Preghiera

O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria, per Cristo, nostro Signore.

Agire

Mi sforzerò di partecipare con fervore alla santa Messa di oggi, ascoltando attentamente le letture e l’omelia, unendomi a Cristo nell’Eucaristia e pregando per la fede nel mondo.

Meditazione del giorno a cura di padre Paolo Cerquitella, LC, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it