"Signora Rosalba, sono papa Francesco"

Il Santo Padre telefona alla madre dell'imprenditore ucciso a Pesaro lo scorso 4 giugno

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 551 hits

La voce di papa Francesco era già familiare alla famiglia Ferri: lo scorso 7 agosto il Santo Padre aveva telefonato a Michele, fratello di Andrea, l’imprenditore ucciso il 4 giugno durante una rapina a Pesaro. Ieri mattina, poco prima dell’Angelus, è stata la madre ad essere contattata personalmente dal Pontefice.

I contenuti della conversazione tra papa Francesco e la signora Rosalba, durata circa una decina di minuti, sono noti solo in parte. “Signora lo sa? Anch’io sono del ’36 come lei”, avrebbe detto il Santo Padre, quando ha appreso l’età della donna, che aveva festeggiato il compleanno il giorno prima.

“Verrà a trovarci a Pesaro?”, ha domandato la signora Rosalba. “Mi piacerebbe ma purtroppo non è possibile”, è stata la risposta del Papa. Il figlio Michele, appresa la telefonata “illustre” ricevuta dalla madre, ha quindi espresso il desiderio che la propria famiglia possa essere ricevuta in udienza dal Santo Padre in Vaticano ed è in procinto di scrivere una lettera a tale scopo.

Tutto è nato quando Michele aveva scritto a papa Francesco, chiedendogli una parola di conforto per la madre disperata. “Quando papa Francesco mi ha chiamato, mi aveva preannunciato che avrebbe contattato anche mia madre - ha raccontato -. Ma, onestamente, pensavo che lo avrebbe fatto fra un anno, invece è stato di parola, e lo ha fatto dopo poche settimane”.

Costretto da anni sulla sedia a rotelle, a causa di un incidente stradale, Michele, nella precedente telefonata, si era sfogato con il Santo Padre per le disgrazie capitate alla sua famiglia. Il Papa ha invitato i Ferri a “pregare” e a non perdere la speranza.

Per l’omicidio di Andrea Ferri, gestore di alcuni distributori di benzina, sono finiti in manette, un suo dipendente, il macedone Donald Sabanov, 25 anni, e Karim Bary, 23 anni, di origini marocchine. I due hanno ucciso Ferri nel tentativo di impossessarsi della chiave del caveau di uno dei distributori.

"Nonostante chi ha ucciso mio figlio non sia italiano noi non siamo mai stati razzisti, non lo siamo adesso e non lo saremo mai – ha commentato Rosalba Ferri -. Per me non ci sono distinzioni di colore e nazionalità, siamo tutti uguali”.