Socrate meglio di Freud: filosofare d'estate a Corigliano

"Sophia nel paese della meraviglia": l'iniziativa culturale del comune salentino

| 882 hits

di Francesca Pica

ROMA, venerdì, 20 luglio 2012 (ZENIT.org).- Un’iniziativa davvero insolita e affascinante nel panorama delle manifestazioni estive sparse per il nostro Paese è quella offerta da Corigliano d’Otranto, paese barocco di seimila abitanti a Sud di Lecce.

Qui il sindaco Ada Fiore ha inaugurato a fine giugno Sophia nel paese della meraviglia, un parco dedicato alla filosofia con alberi che parlano, segnali stradali che si illuminano al passaggio, campane che suonano e piccoli spettacoli teatrali azionati da pedali.

Sono alcune delle “tecnologie emozionali”, che il visitatore incontra nel parco che trasforma in ogni week end d’estate il cuore del centro storico del paese salentino. Si tratta del primo parco 3.0 dove tecnologia e filosofia si sposano in un percorso emozionale e invitano a riflettere sugli interrogativi dell’essere al mondo.

Per tutta l’estate il borgo storico che fa perno attorno a Castello De’ Monti diventerà un teatro all’aperto dove gli spettatori-attori sono chiamati ad esercitare il pensiero, dialogando con la tecnologia che inaspettatamente diventa compagna di viaggio in un percorso multisensoriale sulle tracce lasciate dai grandi della filosofia del passato ma anche da poeti moderni.

“Dobbiamo passare dall'Imu all'anima”, ha dichiarato ironicamente Ada Fiore, durante la presentazione del parco, “Ci siamo dotati di un consulente filosofico perché viviamo in un contesto storico-economico e politico che impone riflessioni animate dal desiderio di aprire alle future generazioni, a quanti vogliono restare in questo territorio per costruire modelli di pensiero e di bellezza partecipata”.

Protagonisti della “creazione” del parco filosofico, sono stati alcuni studenti dell’Its Fermi e del Liceo Capece di Maglie coinvolti, attraverso un protocollo d’intesa tra il Comune di Corigliano e gli Istituti scolastici, nel Laboratorio Collettivo e Permanente del pensiero Salento che pensa, curato da Graziella Lupo Pendinelli, consulente filosofica del Comune
di Corigliano d’Otranto.

La direzione artistica del parco è, invece, di Antonio Lupo, regista che ha ideato tutte le installazioni adattandole alla naturale scenografia del centro storico di Corigliano D’Otranto. Il mix tra Le competenze tecnologiche dei ragazzi dell’Its Fermi e il bagaglio umanistico-filosofico dei coetanei del Liceo Capece ha permesso di creare un luogo-non luogo dove il Consoci te stesso socratico è un gioco di luci, voci e memorie del passato.

Il sindaco e la consulente filosofica hanno compiuto una sorta di riforma del pensiero, culminata a fine maggio scorso con la nascita del primo sportello filosofico istituzionalizzato in Italia cioè nato con una delibera comunale. “Volevamo far sperimentare a tutti un metodo alternativo per affrontare i disagi della vita di ogni giorno ma anche creare, attraverso la filosofia, senso di responsabilità e partecipazione”.

La filosofia non è, ovviamente, una terapia, non c’è l’idea di malattia o di patologia. La consulenza filosofica è incentrata sul dialogo, si svolge quindi su un piano più paritario rispetto alla psicoterapia. Si tratta di aiutare a comprendere un concetto o l’ambiente in cui si vive, a trovare una visione del mondo ed è qualcosa che si fa discutendo insieme.

La consulenza filosofica recupera quindi la tradizione più “pratica” della filosofia, quella che discende da Socrate ed Epicuro. Una tendenza che si manifesta anche nel crescente successo dei libri scritti da filosofi, da Bencivenga a Galimberti, o nella diffusione dei “caffè filosofici”, quelle pubbliche discussioni aperte a tutti gli interventi.

Ci si può rivolgere al filosofo quando si hanno delle difficoltà che assorbono tutti i pensieri restringendo l’orizzonte. Un bravo consulente prende quell’orizzonte e lo allarga di nuovo. Suggerisce le questioni veramente importanti della vita e, usando anche la giusta dose di ironia, fa sembrare le difficoltà più leggere.