Sognando su due ruote, insieme a Eddy Merckx

"Allez, Eddy", una produzione belga, inaugura i film in concorso al Fiuggi Family Festival

Fiuggi, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 300 hits

Allez, Eddy!, il primo film in concorso, proiettato oggi pomeriggio al Fiuggi Family Festival, è una storia, ambientata nel Belgio degli anni ’70, in cui i valori della famiglia entrano in conflitto con la mentalità dei tempi che cambiano.

Diretto da Gert Embrechts, vi si racconta la storia di Freddy Dermul (Jelte Blommaert), undicenne ultimogenito di un macellaio, con una straordinaria passione per il ciclismo. Il giorno che gli regalano una collanina con le lettere del suo nome scomponibili, il bambino ne elimina la F e la R, diventando così Eddy, come il suo leggendario connazionale Eddy Mercx, suo idolo.

Freddy, però, non è un ragazzo come tutti gli altri: soffre di un disturbo all’apparato digerente – da lui e dai suoi familiari chiamato “la cosa” – che gli impedisce di trattenere le feci per troppo tempo. Un assillo che lo isola dai suoi coetanei e ne fa un bambino ipersensibile. La mamma Agnes (Barbara Sarafian), da subito, lo ha messo dinnanzi alla cruda realtà: i bambini “particolari” non sono benvoluti dalla società, gli dice.

Un vero uragano si abbatte sui Dermul, il giorno in cui, nella cittadina di provincia in cui la famiglia vive, per la prima volta apre un grande supermercato, denominato Magique e gestito da un francese. Un terribile concorrente per papà Andrè (Peter Van Der Begin), che però non si rassegna affatto a veder fallire la sua macelleria, ereditata da suo padre ed inaugurata quasi un secolo prima dal bisnonno.

Alleato di ferro di Andrè, è il figlio maggiore Briek (Mathias Vergels), che ha messo su una pittoresca banda di suoi coetanei, che, con tanto di divisa da fanfara militare, va in giro per il paese, facendo lobbying  e propaganda a favore della macelleria paterna, emblema dei sani valori di una volta, in contrasto con il consumismo asettico, incarnato da Magique.

A complicare le cose c’è l’amicizia che Freddy ha stretto con la figlia del proprietario di Magique. Quest’ultimo ha lanciato un’iniziativa promozionale per la sua nascente attività commerciale: una corsa ciclistica amatoriale, il cui vincitore avrà il privilegio di incontrare il grande Eddy Merckx e di farsi scattare una foto con lui.

Freddy partecipa alla gara e la vince ma, per la vergogna di essere scoperto dai genitori, fugge poco prima della premiazione. La marachella, alla fine, verrà alla luce ugualmente e lo sventurato fanciullo viene severamente punito: mai più uscite da solo, con il padre che lo costringe a lavorare nella sua macelleria. Il ragazzo dovrà anche togliersi dalla testa ogni malsana idea di diventare ciclista.

Dopo molte vicissitudini, che vedranno il fallimento della macelleria di Andrè - il quale sarà costretto ad entrare in affari con il suo concorrente di Magique per sopravvivere – Freddy arriverà vicino a coronare il suo sogno.

La sua ammissione ad una scuola intensiva per giovani talenti ciclistici è messa in discussione dall’incontinenza fecale di cui Freddy soffre (non perché gli impedisca l’attività agonistica ma perché la cosa provocherebbe un imbarazzante scandalo e un danno d’immagine) ma alla fine, vincendo le resistenze dei colleghi, un membro della commissione esaminatrice, assicura al ragazzo che la sua malformazione potrà essere curata.

Allez Eddy! è un film che ricostruisce alla perfezione lo sfondo in cui nasce un mito degli anni ’70 come Eddy Merckx. La pellicola descrive anche l’eterna difficile convivenza tra le due comunità linguistiche belghe – la fiamminga e la francofona – con un finale all’insegna dei buoni sentimenti.