«Sono in carcere da 3 anni. Ogni giorno ne è valsa la pena per poter incontrarti oggi»

Un detenuto saluta suor Prejean, in visita nel carcere di Vicenza

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ROMA, domenica, 27 maggio 2012 (ZENIT.org).- «Sono in carcere da 36 mesi. Devo dirti che ogni giorno ne è valsa la pena se questo periodo mi ha permesso di incontrare una persona come te». Questo è quello che un detenuto ha detto a suor Helen Prejean, protagonista di diversi appuntamenti al Festival Biblico, durante l’incontro di ieri pomeriggio con una quarantina di detenuti nella casa circondariale di Vicenza.

Accompagnata dal cappellano don Marino Zenere, la religiosa americana ha trascorso 4 ore in un luogo che lei conosce bene, visto il suo pluridecennale impegno nelle carceri degli Stati Uniti a fianco dei detenuti condannati a morte.

«Valeva venire dall’America in Italia anche solo per quest’incontro» ha sottolineato la religiosa.

«I carcerati hanno percepito tutta la carica umana di suor Helen – sottolinea don Zenere -. Sono rimasti molto colpiti dalla sua forma spirituale e dalla forza interiore che sa trasmettere. Abbiamo anche condiviso il pensiero e la riflessione sulle vittime delle opere sbagliate fatte dai detenuti, in modo da non concentrarsi solo sulla condizione delle persone recluse».

«Se Gesù fosse venuto a Vicenza, sicuramente sarebbe stato qui, in carcere, perché lui andava a cercare gli ultimi e i dimenticati», ha concluso suor Prejean.