"Sostienimi... Il reciproco aiuto rende più gioioso il nostro cammino"

Il 4° Campo estivo per i diversamente abili organizzato dalla sottosezione di Locri dell'UNITALSI

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di Eugenio Fizzotti

ROMA, lunedì, 20 agosto 2012 (ZENIT.org).- Per la quarta volta, anno dopo anno, ha avuto luogo a Roccella Jonica, nella Locride, in provincia di Reggio Calabria, un campo estivo per un bel gruppo di disabili e ammalati che, seguiti lungo tutto l’anno dal gruppo del personale della sotto-sezione di Locri dell’Unitalsi della Calabria, hanno avuto la possibilità straordinaria di trascorrere giornate non solo di riposo ma di ampio divertimento sulla spiaggia.

Io stesso, che dal 1979 sono cappellano dell’Unitalsi calabrese, la sera di inizio del campo estivo, dopo aver collaborato a distribuire la cena ai disabili, ho partecipato con partenza alle 21.15 alla fiaccolata nel corso della quale abbiamo recitato il S. Rosario e, dopo esserci fermati alla fine di ogni mistero attorno alla statua della Madonna di Lourdes che veniva trasportata da un dinamico e coraggioso gruppetto di ragazzi, figli dei volontari, abbiamo raggiunto il Santuario della Madonna delle Grazie e, nonostante l’orario eccessivamente tardi, quasi le 22.30, abbiamo celebrato la S. Messa che, assieme a me e a due parroci di Roccella,  è stata presieduta da don Fabrizio Infusino, vice-parroco e incaricato della pastorale vocazionale della Diocesi di Locri-Gerace, il quale ha anche manifestato la sua profonda gratitudine ai numerosissimi fedeli e alle tante persone presenti che condividono lo spirito di servizio dell’Unitalsi, provenienti  dai paesi vicini, tra cui anche il giornalista Rai Enzo Romeo, caporedattore esteri e vaticanista del Tg2, in vacanza nella sua città d’origine, Siderno.

Significativo è stato lo slogan: “ Sostienimi…. Il reciproco aiuto rende più gioioso il nostro cammino”, scelto quest’anno per consentire a quanti vivono una condizione di sofferenza e di disabilità  l’opportunità di trascorrere giorni di vacanza al mare, con giri in  barca, serate di festa e di socializzazione in piazza e in pizzeria, intensi momenti di spiritualità, aperti comunque a  tutta la comunità e ai membri delle varie realtà associative parrocchiali locali.

Molto gradita è stata anche la celebrazione eucaristica in spiaggia presieduta dal parroco D. Francesco Carlino e la santa Messa conclusiva nel piazzale dell’oratorio guidata dal parroco D. Giuseppe Raco.

Quest’anno, inoltre, gli ospiti del Campo hanno avuto l’opportunità di seguire un laboratorio d’arte guidato dai soci della locale Associazione liberi artisti, diretta da Grazia Pellegrino. 

«Con le lacrime di alcuni e i sorrisi di tutti per i bellissimi giorni trascorsi assieme ai nostri amici, disabili e non, siamo riusciti anche questa volta a portare  a termine un progetto che si rinnova ormai da quattro estati», ha dichiarato soddisfatto a conclusione dell’esperienza il presidente della sottosezione di Locri, Maurizio Villari. «Rispetto alle altre sottosezioni calabresi siamo ancora all’inizio – ha aggiunto – ma non per questo ci siamo sentiti meno pronti ad affrontare questa avventura che ha portato noi tutti a dare quanto di meglio potessimo offrire: l’amore e la volontà di offrirsi completamente all’altro».

E rivolgendosi con particolare entusiasmo ed espressione di gratitudine al personale dell’Unitalsi della sotto-sezione di Locri e ai tanti altri volontari che hanno offerto la loro collaborazione, Maurizio Villari ha precisato che «questa entusiasmante esperienza non l’abbiamo fatta per noi stessi ma costituisce il desiderio e la necessità di non privare i nostri amici in difficoltà di alcuni giorni di “vera vacanza” trascorsi in mezzo agli altri e, soprattutto, come gli altri a farci da guida in questi giorni. Andare a mare la mattina o in pizzeria la sera, stare in piazza e partecipare al karaoke, andare a teatro o fare una gita in barca, fanno dimenticare a ciascuno di loro di essere bloccato su una carrozzina o di non potere vedere, e di sentirsi soprattutto amati e coccolati, regalando inoltre a chi offre il proprio aiuto la soddisfazione e la gioia di sentirsi utile e di apprezzare che anche piccole cose, come tenersi per mano o semplicemente ascoltare, possono riempire il cuore di armonia e serenità».

E significativo è stato anche il richiamo del responsabile della sotto-sezione di Locri alla decisione presa di effettuare il campo estivo nei locali dell’Oratorio, intitolato a Don Bosco. Infatti ha detto: «Non potevamo non tornare a Roccella, dove fin dal primo anno siamo stati  accolti con amore e con totale disponibilità da parte della cittadinanza, che si è sfidata in una vera e propria gara di solidarietà, dimostrando come, anche nel proprio piccolo e con umiltà, sia possibile contribuire alla felicità di chi, solo nel fisico, ha qualcosa in meno di noi». E con pieno senso di responsabilità e riconosciuta semplicità ha sottolineato che «rassicurati da tanta sollecitudine e dall’affetto dimostratoci rinnoviamo l’appuntamento per l’anno prossimo… stessa spiaggia, stesso mare».