Spagna: il Partito Socialista include nel programma la legge di “morte degna”

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di Nieves San Martín

MADRID, giovedì, 6 ottobre 2001 (ZENIT.org).- Questa domenica, la Conferenza Politica del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) ha confermato che includerà nel suo programma elettorale il disegno di “Legge di regolamentazione dei diritti della persona di fronte al processo finale della vita”, promosso dall'attuale Governo Rodríguez Zapatero.

Santiago Díez, portavoce della campagna “Vida Digna” dell'associazione “Profesionales por la Ética”, ha affermato che si tratta di una norma “che apre la porta all'eutanasia, costringendo il professionista a compiere la volontà del paziente o dei suoi familiari (anche se si tratta di azioni inadeguate o con controindicazioni), definisce la sedazione palliativa come diritto senza limiti (includendo la possibilità di applicare sedazioni sproporzionate o irregolari) e dà al medico la possibilità di decidere sulla vita della persona 'che abbia difficoltà a comprendere le informazioni che le vengono fornite' senza bisogno di consultare i familiari o altri professionisti”.

In definitiva, ha spiegato Díez, “l'introduzione nel programma elettorale del PSOE di questo disegno di legge è una scommessa sulle pratiche eutanasiche e sul radicalismo ideologico, ed esprime la rinuncia di Rubalcaba [candidato socialista alle prossime elezioni] a una politica di qualità nell'assistenza al fine vita, come hanno chiesto i professionisti che si dedicano alle cure palliative”.

Queste ultime, secondo “Profesionales por la Ética”, “dovrebbero costituire la priorità di qualsiasi Governo, così come il diritto dei pazienti a che nessuno, né familiari né medici, ponga fine alla loro vita prima del tempo”.

Per ulteriori informazioni sul tema, http://www.profesionalesetica.org/wp-content/uploads/downloads/2011/03/Informe-Ley-de-Muerte-Digna-o-Eutanasia-Encubierta-PPE.pdf

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]