Spagna: il segretario del Partito Popolare vuole mantenere il riferimento al Cristianesimo

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MADRID, venerdì, 24 settembre 2004 (ZENIT.org).- Secondo quanto ha affermato il deputato Jorge Fernández, il segretario generale del Partito Popolare (PP), Mariano Rajoy, avrebbe dichiarato che il partito manterrà nei suoi statuti il riferimento all’umanesimo cristiano.



Le dichiarazioni che Fernández, ex segretario di Stato per i Rapporti con le Cortes, ha fatto all’agenzia “Veritas” si inseriscono nel contesto del dibattito preparatorio del congresso del partito, che inizierà il 1° ottobre e in cui è stata ipotizzata la possibilità di ritirare la menzione al Cristianesimo.

Il deputato popolare ha rivelato che sia Rajoy che Gabriel Elorriaga, coordinatore dell’area di Formazione e Studi del PP, “vogliono evitare discussioni su questo punto nel congresso del partito”.

Il 15 settembre i giornali spagnoli attribuivano allo stesso Elorriaga e ad Ana Pastor, coordinatrice dell’area di Partecipazione ed Azione Settoriale, dichiarazioni in base alle quali durante il congresso dovrebbero essere approvati alcuni nuovi statuti in cui verrebbe eliminato il riferimento al Cristianesimo.

Il PP, in base a queste dichiarazioni, si definirebbe come una formazione di centro riformista, “ispirata ai valori della libertà, della democrazia e dell’umanesimo occidentale”.

Jorge Fernández si oppone alla proposta perché “i principi cristiani hanno molto a che vedere con la concezione che si ha della persona”.

“La concezione di un umanista cristiano e quella di un marxista, ad esempio, sono diverse, e questo si riflette in questioni attuali come l’eutanasia, i matrimoni tra omosessuali, eccetera”, ha spiegato.

“La filosofia che ispira l’umanesimo cristiano si nutre della definizione della persona propria del Cristianesimo, che concepisce l’uomo come titolare, per diritto naturale, di una serie di diritti inalienabili che conformano tutto l’ambito dei diritti fondamentali della persona, della sua libertà e della sua dignità”, ha sottolineato.

“Questa filosofia dell’umanesimo cristiano comprende anche la dimensione sociale dell’uomo ed è quella che ha nutrito i partiti popolari europei dalla fine della seconda guerra mondiale”, ha ricordato.

“Il riferimento all’umanesimo cristiano – ha proseguito – non vuol dire che il partito sia confessionale o dogmatico; non lo vuole la Chiesa e non è il nostro caso. Significa soprattutto una filosofia politica, che è caratterizzata dal concetto dell’uomo e della società che ha conquistato per il nostro mondo i maggiori livelli di dignità e libertà”.

“Dei dieci milioni di persone che ci votano, il 94% si dichiara cattolico”, ha concluso Fernández con grande realismo politico.

Secondo Fernández, l’idea del cambiamento ha la sua origine nella Fondazione per l’Analisi e gli Studi Sociali (FAES), presieduta dall’ex Primo Ministro José María Aznar.

“Nella vecchia internazionale democratica cristiana, si è cambiata la definizione in ‘internazionale democratica di centro’ e c’è stata una certa inerzia, senza pensare alle conseguenze che ne potrebbero derivare”.