Spazzare via le scandalose situazioni di disuguaglianza, povertà ed ingiustizia

Il cardinale Tauran inaugura l'incontro dei rappresentanti indù a Roma e ribadisce l'importanza di coltivare e promuovere "il potente mezzo" del dialogo interreligioso

Roma, (Zenit.org) Redazione | 247 hits

È stato il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, ad inaugurare oggi l'incontro sul tema “Raggiungere la pace nel mondo attraverso gli insegnamenti di Gesù Cristo e comprendere l’influenza positiva della Chiesa cattolica". L'evento, organizzato dall’organismo caritativo britannico Lord Dolar Popat Foundation, riunisce a Roma gli esponenti indù di tutto il mondo, guidati da Morari Bapu, noto predicatore dell’induismo.

Proprio davanti a questi, il cardinale Tauran ha pronunciato questa mattina il suo discorso, tutto incentrato su verità, amore e compassione quali valori universali per ogni religione, che possono trasformare qualsiasi persona in operatore di pace.

Nel suo intervento - riferisce la Radio Vaticana - il porporato ha sottolineato poi l’importanza della “spiritualità interiore” dei credenti che porta “naturalmente” al rispetto dell’altro, il quale, se considerato con pari dignità umana, viene visto non come un nemico bensì come un fratello.

Sulla scia di Papa Francesco, Tauran ha ricordato la necessità di “costruire ponti che mettano in contatto le persone e creino rapporti basati sul rispetto”, nella “comprensione reciproca dell’eredità spirituale di ciascuno”, apprezzando “gli aspetti in comune e rispettando le differenze”.

“Il dialogo interreligioso è un potente mezzo da coltivare e promuovere”, ha affermato il presidente del Dicastero per il dialogo interreligioso. E ha concluso osservando che "credenti di religioni diverse possono contribuire insieme al bene comune, alla costruzione di una società giusta e di una pace solida e duratura nel mondo”. Insieme è possibile promuovere quella “cultura dell’incontro e dalle solidarietà” auspicata dal Pontefice, che spazzi via “le scandalose situazioni di disuguaglianza, povertà ed ingiustizia”.