"Splendore della fede in Cristo"

Presentato il libro per l'Anno della Fede di mons. Wacław Depo, Metropolita di Częstochowa

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di Don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, mercoledì, 22 novembre 2012 (ZENIT.org) - "Splendore della fede in Cristo" è il titolo dell'ultimo libro di mons. Waclaw Depo, Metropolita di Czestochowa e Presidente del Consiglio per le Comunicazioni Sociali presso la Conferenza  Episcopale Polacca. Il volume, edito dall'Università Cattolica di Lublino, è dedicato alla problematica della fede nel contesto dell’Anno della Fede .

La presentazione del libro ha avuto luogo il 19 novembre nell’Aula del Settimanale Cattolico “Niedziela”, a Czestochowa, alla presenza dell’autore e di altri ospiti come mons. Stanislaw Nowak, arcivescovo emerito di Czestochowa; il vescovo Jan Wątroba, vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Czestochowa; i rappresentanti di Jasna Gora, e del mondo accademico e scientifico, e del Parlamento polacco.

“Abbiamo bisogno dello splendore della fede, soprattutto in un tempo in cui le persone sono alla ricerca di luce, si sentono insicuri” ha dichiarato mons. Ireneusz  Skubis, capo redattore di “Niedziela”.

Nel suo intervento, invece, don Krzysztof Guzowski, dell’Università Cattolica di Lublino, ha osservato che "la fede è uno sforzo quotidiano di intelletto, volontà e cuore del credente, per essere più vicino a Dio e nel modo più perfetto possibile realizzare la sequela di Cristo, la cui vita è già un libro di fede”.

Il teologo ecumenista Don Jaroslaw Grabowski, ha richiamato poi l'attenzione su alcuni aspetti della pubblicazione dell'Arcivescovo Depo, ovvero che “la fede è un incontro personale con Dio in Cristo” e che la “scoperta della verità è un dono per tutti, a condizione che la persona abbia rispetto per la verità”.

Presentando infine la sua opera, mons. Depo ha dichiarato che il libro è “una raccolta della mia lotta per la verità che devo presentare ogni giorno agli altri”. Spiegando l’utilizzo del linguaggio poetico per la sua teologia, l’arcivescovo ha ricordato le parole di Benedetto XVI quando disse che "chi non è aperto alla poesia, si chiude al mistero del cristianesimo".

“Oggi è il momento di un’apologia corretta e coraggiosa della fede - ha aggiunto poi il Metropolita di Częstochowa -, Abbiamo bisogno di un soffio dello Spirito Santo per portare la verità di Gesù”.

“Splendore della fede in Cristo” è composto da 6 parti, il cui contenuto è diviso in 29 articoli e discorsi delle conferenze degli ultimi anni. I titoli e il contenuto delle singole parti “presentano la dimensione cristocentrica”, ha spiegato Depo, “è Cristo che rivela chi è Dio e chi è l'uomo".

Per lo studio sulla dogmatica “di ieri e di oggi”, il presule si è basato sulla teologia di Joseph Ratzinger. Mentre per la sua riflessione accademica e pastorale, oltre all'insegnamento di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha tratto spunto anche dalla riflessione teologica del prof. don Czeslaw S. Bartnik, promotore della sua tesi di dottorato presso l'Università Cattolica di Lublino. Come già accennato, ampi accenni sono dedicati al ricco patrimonio della poesia polacca, in particolare Norwid, don Jan Twardowski e Roman Brandstaetter.

Una parte importante della pubblicazione è, invece, mariologica. L'autore mostra, infatti, l’importanza della preghiera mariana come preghiera di affidamento. Il riferimento è al pensiero del beato Giovanni Paolo II e al suo straordinario contributo allo sviluppo della mariologia polacca.

Alla domanda sull'importanza della mariologia nella riflessione teologica, mons. Depo ha risposto che "la riflessione mariologica e la dimensione mariana della vita cristiana è il modo più sicuro per imitare Cristo. Per mezzo di Maria arriviamo a Gesù ".

Il libro si conclude con un capitolo sulle sfide affrontate dalla Chiesa di oggi. Grande spazio è dedicato ai problemi dei media, in particolare della società dell'informazione e dell'”educazione” data da essa che porta alla nascita di un “nuovo tipo di uomo”.