Stampati 50 milioni di Bibbie del Fanciullo

La testimonianza di Maria Zurowsky, responsabile internazionale del dipartimento per l'Apostolato familiare di ACS

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ROMA, mercoledì, 20 giugno 2012 (ZENIT.org) - «Ho sempre considerato un privilegio poter aprire agli altri la via per la fede». Così Maria Zurowsky, responsabile internazionale del dipartimento per l’Apostolato familiare di Aiuto alla Chiesa che Soffre, festeggia la pubblicazione della 50milionesima copia di «Dio Parla ai suoi figli».

In soli trentatré anni la piccola Bibbia illustrata è divenuta uno dei progetti più importanti della Fondazione pontificia raggiungendo tantissimi bambini in oltre 140 Paesi. «Ancora oggi riceviamo moltissime testimonianze commoventi ed incoraggianti da tutto il mondo: dalla Repubblica Democratica del Congo al Brasile, all’Ucraina, al Perù».E lì dove i cristiani sono stati o sono tuttora perseguitati, come in Pakistan, Iraq e Cina, la Kinderbibel rappresenta un segno di speranza e fornisce a numerosi missionari un fondamentale supporto alla catechesi dei più piccoli.

Il fondatore di ACS, padre Werenfried van Straaten, desiderava «portare la Parola di Dio a tutti i bimbi del mondo, anche a quelli tanto poveri da non potersi permettere nemmeno un libro». Il volumetto ha fatto di più, offrendo ai bambini - e a volte perfino ai loro genitori – la possibilità d’imparare a leggere. La Bibbia del Fanciullo è spesso il solo libro posseduto dalle famiglie e l’unico testo nella lingua madre di diversi gruppi etnici. Nel 2012 il ricco numero di traduzioni è giunto a quota 172, con la stampa di 4 nuove edizioni: in ch'ol, per una piccola popolazione dello stato del Chiapas in Messico; in Sesotho, uno degli undici idiomi ufficiali del Sudafrica e dei due del Lesotho.; e in due lingue keniote: il Kikuyu e il Pokot. Entro la fine dell’anno si prevede di arrivare ad una tiratura di 500mila copie.

Era il 1979 quando la prima Bibbia del Fanciullo è stata donata dapadre Werenfriedai vescovi dell’America Latina, durante la loro Terza Assemblea generale a Puebla, in Messico.«I bambini – diceva il monaco premostratense - hanno bisogno di qualcosa come la Kinderbibel, così che l’immagine di Gesù possa vivere nei loro cuori».Il libro contiene una selezione di testi delle Sacre Scritture adattati dalla teologa tedesca Eleonor Beck per renderne il linguaggio più accessibile. Le letture sono poi accompagnate dai disegni della religiosa spagnola Miren Sorne che, nei molti anni di lavoro in Perù, ha scoperto quanto le figure possano facilitare la comprensione del testo biblico.

Visto il successo delle illustrazioni, da alcuni anni ACS le stampa anche in formato poster: «una Bibbia speciale – spiega Maria Zurowsky – per la catechesi dei più piccini». E da quest’anno altre due novità: un volume con pagine e immagini più grandi, per chi ha difficoltà di lettura, ed un puzzle raffigurante il «Discorso della Montagna».