Sudan: l’UNICEF appoggia le scuole musulmane e non quelle cristiane

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KHARTOUM, mercoledì, 7 luglio 2004 (ZENIT.org).- Monsignor Daniel Adwok, vescovo ausiliare di Khartoum, ha criticato la decisione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, l’UNICEF, di non destinare fondi al programma educativo portato avanti dalla Chiesa nella sua arcidiocesi, denominato “Salvare il salvabile”.



“Perché l’UNICEF prende questa decisione mentre appoggia scuole pubbliche in Sudan?”, si è domandato il prelato in un’intervista con l’associazione cattolica internazionale “Aiuto alla Chiesa che Soffre”.

Il programma educativo “Salvare il salvabile” ha come obiettivo di garantire l’istruzione primaria ai bambini delle famiglie di sfollati fuggite dal Sudan meridionale, dove da più di vent’anni è in corso una sanguinosa guerra tra le forze fedeli al Governo fondamentalista islamico e lo SPLA/M (Esercito/Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan).

Nell’anno scolastico 2004/2005, il programma “Salvare il salvabile” interesserà 22 scuole, per un totale di 45.000 alunni.