Sviluppo e dignità umana, elementi costitutivi della pace

Presentazione del Master "University Cooperation for Peace and Development"

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Di Antonio Gaspari

ROMA, martedì, 22 gennaio 2008 (ZENIT.org).- Si è svolto a Roma, martedì 15 gennaio, nel Palazzo Apollinare, il seminario di presentazione dell’International Master of University Cooperation for Peace and Development promosso dall'Università "La Sapienza"di Roma in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce e l'Università di Sarajevo.

Università, pace e sviluppo sono soggetti forti, ma in che modo posso interagire tra di loro?

ZENIT lo ha chiesto a Robert A. Gahl, Jr., professore alla Pontifica Università della Santa Croce, che nel corso del seminario ha presentato il modulo su Antropologia ed Etica.

Il docente di Etica ha spiegato che “anche se alcuni sostengono che il pericolo principale per la pace nel mondo siano le religioni, resta il paradosso che anche il rifiuto della religione diventa una fede, e questa è senza principi, l'unico principio che ha è quello di rifiutare ogni altra fede”.

“La religione di chi non crede in Dio è una religione 'contro' le altre fedi, mentre quella di chi crede in Dio è una fede che va a favore degli altri e sempre per il Bene”, ha sostenuto il professor Gahl.

Alla domanda su quali sono le ragioni che ci dovrebbero spingere a rispettare gli altri e a rifiutare la guerra, il docente della Santa Croce ha spiegato che “il fondamento duraturo della pace può essere solo un principio universale, oggettivo, e senza eccezioni. Tale principio si trova nell'uomo”.

“Il rispettare l'uomo, gli altri, è rispettare l'umanità in noi”, ha sottolineato il professor Gahl, aggiungendo che “la tolleranza fondata sull'incertezza è debole”, mentre “la tolleranza fondata sulla certezza riguardante la dignità dell'uomo, perché libero, razionale ed inviolabile, è una tolleranza forte che non può essere sfruttata come uno strumento delle ideologie”.

In merito al progresso il docente di Etica ha sostenuto che “lo sviluppo è necessario per la pace” e “il progresso economico, scientifico, umano e il rispetto per l'ambiente sono elementi costitutivi della pace”.

Gahl ha quindi illustrato come le relazioni amichevoli, ma soprattutto il matrimonio come fondamento della famiglia, siano fondamentali per servire il bene comune.

In questo contesto il modulo di Antropologia e Etica del Master ha come scopo “quello di offrire un solido fondamento nella filosofia classica al fine di comprendere le ragioni per la pace e favorirla nel rispetto della dignità umana”.

Secondo il professor Gahl, “il dialogo deve essere aperto alla verità” e l'università, “luogo privilegiato di apertura alla verità e di scambio culturale”, può contribuire a “risolvere i conflitti in anticipo”.

Da questo punto di vista – ha sostenuto il docente di Etica – questo nuovo Master offre la “formazione accademica per diventare esperti nella promozione della pace e lo sviluppo”.

In conclusione il professor Ghal ha affermato che “dato il suo carattere interdisciplinare ed interuniversitario” il “nostro progetto accademico è più che formazione. È una proposta efficace per la pace”.