Teologo spagnolo: “Le sette utilizzano i mass media per stravolgere la realtà”

| 982 hits

CITTA’ DEL VATICANO, 15 marzo 2004 (ZENIT.org).- Nel corso della videoconferenza teologica sul tema: "La Chiesa, New Age e le sette" svoltasi in Vaticano il 27 febbraio scorso, il Professor Alfonso Carrasco Rouco, della Facoltà di Teología "San Dámaso" di Madrid ha spiegato il modo in cui il New Age e le sette riescono ad allargare la loro influenza attraverso i mass media.



“I mass media affrontano il problema delle sette con toni ipercritici oppure allarmistici. Questo fa sì che non riescono a trasmettere una conoscenza adeguata della loro realtà”, ha commentato il teologo.

“I mass-media costituiscono uno strumento formativo ed educativo dalle grandi potenzialità, ma decisamente non utilizzati al meglio - ha spiegato Carrasco Rouco - al contrario, alcune importanti correnti settarie o dei cosiddetti nuovi movimenti religiosi hanno saputo integrarsi pienamente nel mondo dei mezzi di comunicazione”.
Il teologo ha precisato che “La New Age per esempio è penetrata nel mondo della musica, in diverse tendenze (etnica, elettronica, ecologica, ecc.), così vengono trasmessi in televisione programmi specifici di musica New Age”.

“Un fenomeno simile - ha continuato Carrasco Rouco - si verifica nel cinema e nella produzione audiovisiva, attraverso programmi radiofonici o televisivi su parapsicologia, occultismo, magia, dietetica, contatti con extraterrestri, ecc. vengono proposti temi propri della New Age”.

“Alcuni gruppi soprattutto di orientamento satanico per mezzo di determinate canzoni e musiche riescono ad avere una presenza significativa nei media (soprattutto in televisione) nel primo mondo”, ha detto il teologo.

Alfonso Carrasco Rouco ha poi toccato il tema di alcune sette fondamentaliste che mostrano grandi capacità tecniche nel campo dei mezzi di comunicazione, come per esempio “i Moon e che fanno grandi campagne di proselitismo attraverso la radio e la televisione”.

“L’affascinante prospettiva fatta di conversioni e guarigioni immediate - ha fatto notare il professore - presenta il grande pericolo di strappare le persone dalle loro tradizioni proprie riducendo la loro capacità di pensare e il loro impegno nel reale”.

“Questo fenomeno - ha aggiunto Carrasco Rouco - confluisce in una mentalità che è dominante in tutto il mondo occidentale: il rifiuto della realtà come dato oggettivo, la volontà di vivere in una realtà che ci si è costruiti da soli, che risparmia la vera sfida della vita; quasi come se la vera realtà fosse quella televisiva e, chissà un giorno, quella virtuale”.

“Al contrario, - ha concluso il teologo - la conversione autentica introduce sempre a un esercizio autentico della ragione e della libertà, alla capacità di aderire alla realtà con fede e con speranza, vivendo in mezzo al mondo e con i fratelli, in prima persona e consapevolmente, la missione affidata dal Signore”.