Tirana: successo della Veglia mariana per la III Giornata Europea degli Universitari

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TIRANA, domenica, 6 marzo 2005 (ZENIT.org).- “E' stata una grande giornata quella in cui si è svolta la Veglia per III Giornata Europea degli Universitari a Tirana”, ha raccontato a ZENIT, don Gjergji, Delegato Nazionale della Pastorale Universitaria per la Conferenza Episcopale dell'Albania e Amministratore della Parrocchia Cattedrale di san Paolo a Tirana.



La Giornata degli Universitari è iniziata con una conferenza sull'Enciclica “Fides et ratio” e sulla figura di Alberto Magno, introdotta da monsignor Rrok Mirdita, Arcivescovo Metropolita di Tirana- Durazzo e svolta da don Marian Paloka.

Don Paloka, giovane sacerdote albanese che attualmente sta facendo il suo dottorato presso l'Università Pontificia Gregoriana di Roma, ha rilevato come la scissione moderna e contemporanea tra fede e ragione abbia prodotto il nichilismo indebolendo così la ragione, senza che per questo la fede diventasse più forte.

Dopo di lui padre George Frendo, domenicano maltese, ha parlato della figura di Sant'Alberto Magno che ha unito nella sua personalità il sapere della fede e quello della scienza.

Nell’occasione è stata presentata l'enciclica "Fides et ratio" tradotta in albanese, e si è detto che si vuole iniziare un dialogo con la cultura, coscienti che il pensiero cristiano ha molto da dare all'Albania ed alla società civile.

Ha precisato don Gjergji, che l’edizione in albanese della "Fides et ratio" è il primo libro di una collana di pensatori cristiani come Henry Newman, Jacques Maritain, Jean Guitton, Edith Stein, Nikolaj Berdjaev, Vladimir N. Lossky, Pavel A. Florenskij, Vladimir S. Solove'v ecc. “L'Europa, in cui noi aspiriamo ad entrare, non può non tenere conto delle radici cristiane, e noi non possiamo non tenerne conto”, ha sottolineato il prete albanese.

“Il momento più entusiasmante è stato quando tutti si sono spostati nella Cattedrale di Tirana per pregare Maria Sede Sapientiae insieme agli altri universitari europei. E' stato entusiasmante vedere i ragazzi salutarsi a vicenda, e pregare insieme”, ha affermato a ZENIT.

“Attraverso il collegamento televisivo si è potuto vedere come le barriere che spesso non vengono superate dalla politica, o dalla cultura, vengano invece superate dalla stessa fede in Gesù di Nazaret”.

“Era entusiasmante – ha continuato – vedere i giovani che quando hanno sentito nominare il Papa hanno applaudito, anche se negli occhi di alcuni si vedeva il dispiacere di non poterlo avere tra di noi, seppur virtualmente”.

“Abbiamo sperato fino all'ultimo di vederlo, comunque lo abbiamo sentito vicino”.

Al termine della celebrazione, ha raccontato don Gjergji, è stato distribuito a tutti il Vangelo di Giovanni in cui e contenuta l'affermazione che l'evangelista Giovanni mette nella bocca di Gesù: "La verità vi farà liberi".

“Questo testo è particolare perché è il frutto del lavoro interconfessionale che Cattolici, Ortodossi e protestanti stanno facendo in Albania”, ha così concluso.