Tra cielo e terra

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 272 hits

Lettura

Nella lettura dal libro del Deuteronomio si raccolgono gli ultimi istanti della vita di Mosè, attraverso il dialogo tra lui e Dio segnato da un fiducioso abbandono di Mosè alla volontà di Dio. Mosè ha compiuto la sua missione, il suo compito è terminato ed ora ha messo tutto nelle mani di Dio. Ha intravisto la meta finale del lungo viaggio, ma non l’ha raggiunta né toccata con i suoi piedi, non perché non ne fosse degno, ma perché il compito cui il Signore l’aveva chiamato era un altro. 

Meditazione

Ci sono pagine dei Vangeli che non sono immediatamente comprensibili, o perché non sono segnate dalla chiarezza classica di Gesù o perché sono espresse in forma di parabola, e questa pagina del Vangelo di Matteo è proprio una di quelle di non immediata comprensione. Ma, tenendo gli occhi fissi su un versetto, che subito sottolineiamo per la nostra riflessione, proviamo a scendere nel mistero di questa pagina. “Tutto quello che legherete sulla terra sarà legato nei cieli”. Non c’è bisogno di spiegazioni né di particolari commenti, perché le parole di Gesù sono quanto mai chiare ed inequivocabili. Tra Cielo e Terra non c’è nessuna differenza: quello che faremo qui sulla Terra “ritornerà” anche nel Cielo. Sembra che Gesù ci voglia indicare che il Cielo tanto desiderato e che sovente auspichiamo, prenderà la forma di quella che sarà la nostra vita qui, su questa Terra. Il Regno dei Cieli, allora, è davvero qui e si costruirà nella misura in cui noi saremo capaci di operare cose buone e significative secondo il Vangelo. Il Cielo si fa qui in Terra, ma solo e soltanto se agiamo e viviamo secondo le logiche del Vangelo. Infatti, ci piace pensare che questo sia sottolineato dal fatto che Gesù utilizzi il verbo “legare”, che dice unione, e non “sciogliere” che può richiamare una logica non evangelica come la divisione. L’invito è di non perdere un attimo della nostra vita qui su questa Terra per vivere nell’amore, ed aprire fin d’ora le porte del Cielo dell’amore eterno di Dio.

Preghiera

Signore, a volte, sento il Cielo troppo lontano da me; eppure, dovrei rendermi conto che è qui, su questa Terra, ogni volta che vivo secondo la tua logica. Mi sembra qualcosa di così lontano ed alto rispetto alle mie povertà, ma Tu mi incoraggi a crearlo qui perché, se vivo con te e per te secondo il tuo amore, il Cielo sarà già qui, oggi ora su questa Terra, e “tra cielo e terra” non ci sarà più confine. Aiutami, Signore, ad assaporare la bellezza del Cielo ricoprendo con la tua logica tutti i pezzetti di Terra che mi chiedi di abitare.

Agire

Vorrei portare la logica del Vangelo nei luoghi che abito più frequentemente; la scuola, il lavoro, la famiglia, la parrocchia, gli amici. In tutto portare la logica di Dio: quella del Cielo.

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Meditazione del giorno a cura di mons. Domenico Cornacchia, vescovo di Lucera-Troia, tratta dal mensile "Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it