Tradizione e globalizzazione. Cristianesimo e Buddhismo di fronte alle sfide della modernità

Il Meeting di Rimini in Giappone all'insegna dell'incontro tra le culture

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TOKYO, venerdì, 21 ottobre 2011 (ZENIT.org) - Si svolgerà dal 27 al 31 ottobre in Giappone l’evento Tradizione e globalizzazione. Cristianesimo e Buddhismo di fronte alle sfide della modernità nell’ambito della rassegna “Italia in Giappone”, promossa dall'Ambasciata d'Italia a Tokyo.

Di fronte alle sfide e alle opportunità della globalizzazione come rispondono Cristianesimo e Buddhismo? Quali proposte avanzano sui grandi temi della formazione giovanile, dell’integrazione sociale e culturale, dell’etica dei consumi e della protezione dell’ambiente? E come possono collaborare? Domande di grande attualità, in una terra colpita dalle calamità e dai disastri causati dalla natura e dall’uomo.

A partire da queste domande una singolare ed affascinante iniziativa itinerante con religiosi, studiosi ed esperti europei e giapponesi, per una riflessione globale che per parte italiana prende le mosse dal pensiero di don Luigi Giussani, fondatore del movimento cattolico di Comunione e Liberazione, del suo fondamentale ecumenismo, della sua apertura verso ogni diversità, e per parte giapponese dalla grande tradizione delle Scuole Shingon e Soto, con il loro approccio aperto al dialogo e alla comprensione delle diverse esperienze religiose e umane.

Nel solco di questa ricerca si inserirà anche l’approfondimento sulla figura di Fosco Maraini, che ha contribuito in modo determinante agli studi sul Giappone e sulle diverse realtà del continente asiatico. All’incrocio di queste strade di dialogo e di conoscenza si situa l’esperienza del Meeting di Rimini, che più volte ha ospitato esponenti della Scuola Shingon del Monte Koya.

L’evento, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, dalla Nunziatura Apostolica e dalla Prefettura di Wakayama, vede come promotori l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, la Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i popoli, la Scuola Shingon-Comitati per l’Amicizia tra Italia e Giappone di Hiroshima e Yokohama, la Scuola Soto – Tempio Eiheiji, la Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale di Kyoto, l’Università di Napoli “L’Orientale”, e il Centro Internazionale di Comunione e Liberazione.  

Il programma si aprirà il 27 ottobre con una serata dedicata alla lunga storia di amicizia tra il Meeting di Rimini e i monaci della scuola Shingon del Monte Koya: a raccontare questa amicizia, che nasce alla fine degli anni ’80, Emilia Guarnieri, presidente del Meeting,  e il reverendo professore Shodo Habukawa, che incontrò don Giussani nel 1987.

La simpatia personale e la condivisione di alcuni aspetti fondamentali dell’esistenza che si accesero tra questi due uomini, si radicarono ancor più con la scoperta di una passione comune per la canzone napoletana (in particolare Torna a Surriento). Per questo il maestro Aoki ne proporrà alcuni momenti nel coro della serata.

Il 28 ottobre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokio i lavori saranno aperti dagli indirizzi di saluto dell’Ambasciatore d’Italia Vincenzo Petrone e dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Umberto Donati.

Una prima conferenza avrà come tema Il senso religioso e il cuore dell’uomo con mons. Massimo Camisasca, Fondatore Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo e il prof. Shodo Habukawa, moderati da Prof. Silvio Vita, Direttore della Scuola Italiana di Studi sull’Asia orientale di Kyoto.

Nel pomeriggio sul tema L’uomo di fronte alla realtà interverranno il prof. Giorgio Amitrano, dell’università di Napoli “L’Orientale”, il prof. Costantino Esposito dell’Università di Bari, il rev. Eisho Yagi, abate del tempio Myojo-in e il dott. Franco Marcoaldi.

Il 29 e 30 ottobre la riflessione continuerà nel meraviglioso contesto storico e artistico del Monte Koya, centro spirituale del Buddismo Shingon. Qui, dopo i saluti di Yoshinobu Nisaka, Governatore della Regione di Wakayama e del Rev. Yukei Matsunaga, massima autorità spirituale della Scuola Buddhista Shingon, si aprirà la terza sessione dal titolo La ricerca della bellezza con gli interventi dello scultore giapponese della Sagrada Familia, Etsuro Sotoo e il direttore del Museo del Koyasan, contenente capolavori della pittura e scultura giapponese, Shizuka Jien.

La quarta sessione sarà dedicata al tema de Il ruolo della formazione e dell’istruzione. Alla luce della lezione dei maestri, con don Ambrogio Pisoni,  dell’Università Cattolica di Milano, il prof. Murakami della Koya University, il presidente del Meeting Emilia Guarnieri e Shodo Habukawa.

L’ultima tappa di questo singolare viaggio culturale sarà al Tempio Eiheiji, centro spirituale del Buddhismo Zen, dove assieme agli esponenti della Scuola Soto si dialogherà sul tema L’esperienza dell’incontro.