Tre i martiri italiani tra i missionari uccisi nel 2003

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ROMA, mercoledì 24 marzo 2004 (ZENIT.org).- Il 24 marzo in occasione della XII Giornata Mondiale dei Missionari Martiri l’agenzia Fides che fa capo alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha reso noto che sono 35 i missionari uccisi nel 2003.



Tra questi ci sono gli italiani Annalena Tonelli, 63 anni, Padre Mario Mantovani, comboniano, 84 anni, e Padre Taddeo Gabrieli, OFM Cappuccini, 73 anni

Annalena Tonelli, è stata per 35 anni in Africa: “comunicava entusiasmo a tutti”, dice suor Orietta Pino, delle Missionarie della Consolata. Proveniente da Forlì, la Tonelli ha iniziato la sua missione di volontaria a 23 anni nel 1969.

Aveva conseguito una laurea in legge, ma voleva mettersi al servizio dei nomadi ammalati di tubercolosi. Così, cominciò a studiare medicina, specializzandosi poi in malattie tropicali.

Diventata responsabile di un progetto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità presso l’ospedale di Wajir in Somalia, per queste sue opere di carità fu anche aggredita, picchiata, e ferita.

“Era una donna che non aveva paura e non cedeva mai ai ricatti, ci diceva che appena guarita avrebbe ricominciato a lavorare. La sua attività l’assorbiva completamente e la sua energia sembrava inesauribile. Era un esempio di dedizione anche per noi religiose”, ha raccontato suor Floriana Lano, missionaria della Consolata a Mogadiscio dal 1970 al 1991.

Annalena Tonelli è stata raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco il 5 ottobre mentre di trovava nel suo ospedale di Borama (nord Somalia), dove da 33 anni operava a favore della popolazione locale.

Padre Mario Mantovani, Missionario Comboniano, da 45 anni in Uganda dove assisteva i lebbrosi, è stato ucciso insieme a fratel Godfrey Kiryowa, ugandese, 29 anni, anch’egli Comboniano, durante una razzia di bestiame sulla strada tra Capeto e Kotido (Uganda) il 14 agosto 2003.

Il ribelle che ha ucciso i due comboniani era un cristiano che aveva lavorato come meccanico alla missione, ed era stato battezzato dallo stesso padre Mantovani.

Padre Mario ha passato i suoi 46 anni di missione in Uganda; ha curato lebbrosi, anziani, ha costruito scuole, centri catechistici e chiese

Padre Taddeo Gabrieli, OFM Cappuccini, 73 anni, è stato ucciso con due coltellate il 19 luglio 2003 a Imperatriz (stato del Maranhao, Brasile) da una persona cui voleva prestare aiuto e apparentemente sotto influsso di alcool o droga. Aveva dedicato la sua vita alla missione e all’evangelizzazione.

Dei 35 missionari uccisi uno era Arcivescovo, 20 sacerdoti, 3 religiosi, 2 religiose, 3 seminaristi , 1 catechista, 3 volontari laici, 2 laici.

I paesi di origine dei martiri sono così suddivisi: quindici dall’Africa (7 Repubblica Democratica del Congo, 5 Uganda, 1 Kenya,1 Sudan, 1 dalla Nigeria); dieci dall’America (6 Colombia, 2 El Salvador, 1 Venezuela, 1 Guatemala); otto dall’Europa (3 Italia, 2 Irlanda, 1 Spagna, 1 Germania, 1 Polonia); e due dall’Asia (1 Pakistan, 1 India).